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Politica - Fli - Decolla Futuro e libertà

Salatto: “Chi tocca i Fini muore”

di Giuseppe Ferlicca
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Potito Salatto

– “Chi tocca i Fini muore”. Risposta più diretta non poteva esserci. Indirizzata a chi nel Pdl chiede le dimissioni di quelli che aderendo a Futuro e Libertà, dovrebbero lasciare gli incarichi (a Viterbo l’assessore Claudio Taglia). E arriva dall’europarlamentare Potito Salatto, ieri sera all’inaugurazione del comitato promotore Fli e della sede in via Romiti.

Con una frase che fa il verso a quella sui cartelli vicini ai fili dell’alta tensione.

“Se qualcuno pensa di fare politica con cattiveria, sbaglia di grosso – dice Salatto – a livello nazionale abbiamo rimesso le deleghe. Se in Comune o in Provincia ce le vogliono togliere, facciano pure. Ci rivedremo alle elezioni e lì capiremo chi si è comportato bene e chi no”.

Una chiamata a raccolta che non è rimasta inascoltata. Più di centocinquanta alla sede in via Romiti. Spazio per tutti a sedere non c’è. Molti rimangono fuori.

Insieme a Claudio Taglia, Simonetta Badini e Francesco Giorgio – i dissapori sono alle spalle – ci sono anche Vita Sozio, imprenditrice con un passato recente nel Pd, Fabrizio Moretti, alcuni consiglieri comunali della provincia e tanti venuti ad ascoltare.

Al tavolo, oltre a Salatto, anche Antonio Buonfiglio, responsabile del Lazio e Paola Guerci, referente pari opportunità. Assente Bocchino, rimasto bloccato a Roma.

In sala, un paio d’illustri esponenti Udc. Il consigliere comunale Paolo Barbieri, che si affretta a dichiarare: “Andiamo verso il partito della nazione”. E poco dopo lo ribadisce di fronte all’assessore provinciale Gianmaria Santucci (stesso partito), che si affretta a precisare: “Dichiarazioni a titolo personale”. Vicino all’assessore, anche l’ex consigliere comunale Udc D’Angelo.

Si vede pure il direttore Confindustria Antonio Delli Iaconi.

Taglia fa gli onori di casa, ringrazia tutti, concentra il suo discorso sulla politica per il territorio e stigmatizza l’incontro Pdl di lunedì al Pianeta Benessere: “Contro di noi argomentazioni basse”.

Per Simonetta Badini le incomprensioni dei giorni scorsi sono superate. “Problemi fisiologici – sostiene – in una fase d’avvio. Importante è essere qui uniti e avviare una fase di sensibilizzazione. Ci muoveremo in modo unitario”.

Francesco Giorgio, che come Taglia dovrebbe lasciare, su suggerimento d’esponenti Pdl, il suo ruolo da consigliere in Francigena, non si fa mancare l’occasione di replica: “ Mi hanno indicato come professionista – dice – per risanare un’azienda che aveva criticità. Tutta questa situazione è imbarazzante”. Fabrizio Moretti porta tutti all’appuntamento elettorale prossimo, in primavera. Finora solo per le comunali, ma chissà.

“Dobbiamo dare noi la linea, decidere. Non far scegliere da Roma i candidati”.

Da responsabile pari opportunità, Paola Guerci spara contro l’emergenza donne che si è creata con Berlusconi, e Salatto vede la nascita di un grande centrodestra.

“Mai nato finora, per tanti problemi”. Ne ha pure per la presidente della Regione Renata Polverini. “Risanare la sanità tagliando sui posti letto – osserva Salatto – è facile. Ci riuscirebbe pure mia nipote, che è giovane. Ci sarà una reazione dell’elettorato, perderemo la. Regione”.

Mentre il responsabile regionale Fli Antonio Buonfiglio è pronto a fare una scommessa: “E’ mio personale convincimento che non si andrà a elezioni anticipate – precisa – a noi non è mancato il coraggio, ci siamo dimessi. Io ero sottosegretario.

Ci hanno divisi tra falchi e colombe, ma altro che falchi e colombe. Io sono uno dei tordi che si sono dimessi”. Da ieri sera a Viterbo, come nel resto d’Italia, i comitati iniziano a correre.

“Dal 20 novembre al 20 dicembre – ricorda Buonfiglio – raccogliamo le adesioni attorno al manifesto. Saremo tutti in piazza, senatori e deputati compresi. Per il Lazio, almeno centomila firme”. A tutti, arriverà la lettera di Fini per aderire al comitato costituente, a gennaio con il congresso di Milano”.


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18 novembre, 2010

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