“Un finanziamento importante che ci tranquillizza”.
Così, Marco Fedele, presidente della Talete, commenta l’arrivo di due milioni di euro alla società.
“Vorrei ringraziare la presidente Polverini e la sua giunta per aver concesso il finanziamento – afferma Fedele – . Si tratta del completamento di un contributo regionale relativo al 2010.
Visto che il pagamento regionale ritardava – continua – abbiamo sensibilizzato Stefano Cetica, assessore regionale al Bilancio, che da subito ha dimostrato grande impegno. Oltre la situazione critica, volevamo infatti evitare che ci fossero anche dei ritardi nel dare gli stipendi ai dipendenti“.
Il presidente si è detto, dunque, soddisfatto pur non nascondendo preoccupazione. “Il finanziamento ci tranquillizza, anche se non risolve del tutto la situazione economica della Talete. Ci sono ancora dei problemi che dovranno essere affrontati alla conferenza dei sindaci“.
Infine, Fedele è intervenuto sul problema dell’arsenico. “La concessione della deroga dell’Unione europea che alza il livello di concentrazione dell’arsenico nell’acqua a venti microgrammi è sicuramente un buon risultato – spiega -, ma come Talete non possiamo considerarlo un traguardo.
Voglio dare atto all’impegno dell’assessore regionale all’Ambiente, Marco Mattei, che si è particolarmente interessato al problema dell’arsenico nella provincia di Viterbo con lo scopo di trovare una soluzione.
E’ andato a Strasburgo e ha incontrato il commissario Antonio Tajani per informare sul problema dell’arsenico nella Tuscia. Si sta anche discutendo sulla possibilità di un finanziamento europeo per la costruzione dei dearsenificatori.
Nonostante la deroga – tiene a precisare, infine, il presidente Fedele – continueremo ad affrontare il problema arsenico come se questa non fosse stata concessa. Lavoreremo con la stessa energia e preoccupazione perché la presenza dell’arsenico nelle acque della provincia è dannosa e come tale deve essere considerata”.
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