Accordo raggiunto sul prezzo del latte bovino. Si tratta di uno dei prezzi più alti siglati in Italia. Agli allevatori del Lazio, infatti, sarà corrisposto un prezzo base di 42 centesimi al litro di cui 0,5 centesimi come contributo al miglioramento di qualità della stalla.
Ai produttori dell’Alta Qualità sarà, inoltre, aggiunto un centesimo sul prezzo base, per un totale dunque di 43 centesimi per litro. L’accordo, inoltre, ha validità retroattiva, con un riconoscimento del prezzo stabilito a partire dallo scorso gennaio”.
Lo ha dichiarato Angela Birindelli, assessore alle Politiche Agricole e alla Valorizzazione dei Prodotti Locali del Lazio a margine del tavolo sul prezzo del latte che si è svolto in Regione con le organizzazioni professionali agricole, della cooperazione, i rappresentanti degli industriali e del Comune di Roma.
“Un risultato più che positivo – ha aggiunto l’assessore Birindelli – che rappresenta il riconoscimento da parte del mondo industriale del grande lavoro messo in atto in pochi mesi dalla Regione Lazio per il miglioramento della qualità del prodotto e il rilancio del settore.
Dall’accordo di luglio, che ha visto il Lazio come prima Regione d’Italia a concludere la trattativa, al risultato di oggi, un accordo storico che soddisfa tutte le parti e che ci ha visto impegnati assiduamente nel ruolo di supporto e coordinamento.
Per sostenere la filiera lattiero-casearia la Regione è già impegnata su diversi fronti: dal nostro bando, che prevede un finanziamento di circa 2,2 milioni di euro, per il miglioramento della qualità del latte, alla trattativa aperta con Bruxelles per inserire nel Psr del Lazio una specifica misura per favorire le condizioni di benessere degli animali, le loro condizioni di vita, di igiene e di alimentazione, all’imminente riapertura di un’ulteriore Misura a sostegno di investimenti per la trasformazione del prodotto locale.
A questi impegni si aggiunge la nostra legge sulla Tracciabilità, che contiamo di approvare entro l’estate, grazie alla quale, attraverso uno stanziamento di 1,5 milioni di euro, saremo in grado di avviare azioni di marketing e di promozione del prodotto a livello locale e interregionale.
Tanti investimenti importanti da parte della Regione – ha concluso l’assessore – senza i quali la trattativa sul prezzo non avrebbe raggiunto il successo storico di oggi”.
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