Riceviamo e pubblichiamo – Mi sono opposto con tutto me stesso alla scelta che qualche mese fa portò l’amministrazione comunale di Orte ad abbattere oltre quaranta pini secolari in località Lucignano.
Presentai anche un esposto alla locale stazione dei carabinieri.
In questi giorni, a pochi mesi da quello scempio ambientale, l’attività di abbattimento è ripresa in modo violento, qualche metro prima rispetto a quanto avvenuto in passato.
Altre decine di piante ad alto fusto che da decenni caratterizzano il paesaggio della zona di San Michele sono state barbaramente abbattute.
Piante secolari che improvvisamente, per la scelta di qualche illuminato amministratore, sono morte sotto i colpi delle motoseghe, senza un reale e valido motivo.
Ancora una volta assistiamo, non in silenzio, alla distruzione del nostro patrimonio naturale territoriale, avallata dalla giunta Primieri.
Mi chiedo quale sia il criterio che per la seconda volta, nonostante le dure polemiche del passato, possa aver ispirato l’ennesima devastazione del nostro ambiente naturale.
Anche in questa circostanza l’assessore agli abbattimenti, Antonio Bobboni, avanzerà “ragioni di sicurezza” per giustificare queste operazioni?
Forse l’unica “ragione di sicurezza” valida, a tutela dell’ambiente nostrano, sarebbero le sue dimissioni: la natura e i cittadini ringrazierebbero.
Angelo Zeppa
Consigliere comunale Pd
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