– Presa con le mani nel sacco baby gang.
I carabinieri di Montefiascone hanno individuato e assicurato alla giustizia una banda di 4 adolescenti, di cui ben tre minorenni, tutti residenti a Montefiascone, che, da tempo, seminava il panico suon di furti sul colle falisco.
L’attività investigativa dei carabinieri nasce, quasi per caso, ieri nel primo pomeriggio, quando una coppia a passeggio sul lungolago diventa testimone di un incidente di una minicar che aveva impattato contro un albero. La coppia chiama il 112 della centrale operativa del comando provinciale Carabinieri di Viterbo che dirotta la chiamata alla compagnia di Montefiascone, che, temendo vi fossero feriti coinvolti, invia subito una pattuglia.
All’arrivo dei Carabinieri, acquisita la dinamica di quanto accaduto ed accertato che non vi fossero feriti, i militari scoprono che i 2 giovani che si trovavano sulla minicar erano fuggiti nelle campagne circostanti.
I sue minori sono stati subito dopo ritrovati e i Carabinieri con grande meraviglia hanno potuto accertare che il mezzo incidentato era oggetto di furto perpetrato nel centro abitato di Montefiascone.
Alle contestazioni mosse, i due giovani hanno chiamato in causa altri due complici, un maggiorenne ed altro minorenne.
Ai carabinieri non è restato altro che iniziare le ricerche dei due giovani mancanti all’appello, che sono stati rintracciati poco dopo nelle loro abitazioni. Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate a loro carico, i Carabinieri hanno trovato, tra l’altro, apparecchiature foniche e computer, che erano state rubate alle strutture sportive del centro falisco, una piscina ed una palestra, dove appunto erano stati sottratti, negli ultimi due mesi, diverse apparecchiature elettroniche e musicali, tra cui amplificatori, relative casse acustiche, mixer e personal computer.
A tradire i ragazzi l’ultimo furto, la scorsa notte, quando i giovani, dopo l’ennesima “bravata” ai danni della piscina, dove questa volta avevano scassinato un distributore di merendine per accaparrarsi generi alimentari e monetine, hanno esagerato rendendosi responsabili anche del furto della minicar, che, all’indomani, per l’inesperienza alla guida imperizia, a seguito dell’incidente, è diventata la causa del loro rintraccio.
I giovani, secondo la ricostruzione dei carabinieri ora dovranno rispondere di capi d’imputazione decisamente gravi che vanno dal furto aggravato alla ricettazione in concorso.
La refurtiva recuperata sarà a breve restituita ai legittimi proprietari.
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