– Il Museo Civico di Viterbo intitolato a Luigi Rossi Danielli.
Un riconoscimento tardivo da parte della città, a un suo illustre cittadino.
Meglio tardi che mai, come ammesso dal sindaco Giulio Marini, poco prima di scoprire insieme ai familiari dell’ingegnere e appassionato archeologo, scomparso prematuramente all’età di 38 anni, la targa all’ingresso del museo.
“Oggi è una giornata importante – ha detto il primo cittadino. Con ritardo, diamo il giusto riconoscimento a Luigi Rossi Danielli, ma quello che conta è averlo fatto”.
Della passione per l’archeologia ha parlato il nipote, Bonaventura Cecchetti. “Viveva per quello”.
Rossi Danielli fu il primo a effettuare scavi a San Giuliano e sempre a lui si devono i primi importanti ritrovamenti a Ferento. Soltanto due di una lunga serie d’interventi.
All’inaugurazione ufficiale diversi discendenti, oltre a Bonaventura Cecchetti, rappresentanti della giunta, a partire dall’assessore Enrico Maria Contardo, il consigliere Maurizio Federici e una scolaresca, con i più piccoli che hanno intonato l’inno d’Italia prima di fare una visita al museo.
Che da ora porta il nome di Luigi Rossi Danielli.
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