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– Il Risveglio a valle Faul, per il risveglio di valle Faul.
La famosa opera d’arte di Seward Johnson, da Roma arriva a Viterbo. Da piazza Marconi, sotto l’obelisco sulla Colombo, al prato sotto il palazzo dei Papi.
Un’opera imponente e originale, composta da cinque elementi:una mano, la testa, un braccio, una gamba e un piede che rappresentano il risveglio delle coscienze.
Realizzata in due copie, una è da venti anni a Washington e quella da oggi nella Tuscia è stata esposta a Roma in occasione dei venti anni dalla caduta del muro di Berlino.
Rappresenta il risveglio dell’uomo e delle coscienze.
A Viterbo l’auspicio è che serva a risvegliare un’area già in movimento. E perchè no, anche qualche coscienza.
“In zona è già in corso il recupero del mattatoio – spiega il sindaco Giulio Marini – quindi dell’ex gazometro, poi le opere di mobilità verso il Colle, quindi l’auspicabile recupero della chiesa di Santa Croce. Questo è un segnale.
Quando abbiamo avuto la possibilità d’ospitare quest’opera l’abbiamo colta al volo”. Anche se il primo cittadino mette la mani avanti. “L’ultima follia del Comune – continua – ma va bene, perché se anche dovessero arrivare critiche è lo stesso positivo. La critica desta comunque attenzione.
Quello che spero è che le persone vengano qui e se ne vadano dopo essersi fatti una foto”. Un modo per far parlare di Viterbo.
L’opera rimarrà esposta per almeno tre mesi. Entro la giornata sarà completato il montaggio, mentre alle spese di trasporto ha pensato Confindustria attraverso il presidente Merlani.
Al montaggio pensa la ditta Fiorillo, esperta in queste dimensioni, essendosi occupata anche della Macchina di Santa Rosa.
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