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Viterbo - Grazie alla collaborazione tra Asl e coordinamento dei servizi cinofili di Nettuno

Miele, da cane galeotto a cane poliziotto

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Miele il cane poliziotto

Miele il cane poliziotto

– Dopo Rocky, un’altra storia di cane galeotto che diventa poliziotto. È quella di Miele, labrador biondo, di circa tre anni, prima costretto a vivere in un canile comunale e poi protagonista di un’esaltante carriera a tutela della sicurezza dei cittadini.

Miele, infatti, ora è un cane poliziotto specializzato in ricerca esplosivi, attualmente in servizio all’aeroporto Roma Fiumicino e deve questa sua nuova vita grazie alla collaborazione, ormai rodata, che intercorre tra il Servizio veterinario della Ausl di Viterbo e il Centro di Coordinamento dei Servizi Cinofili di Nettuno.Una sinergia che sta producendo dei significativi risultati nell’ambito dei rispettivi compiti delle due Pubbliche Amministrazioni e che offre la possibilità di proporre nuovi e importanti messaggi inerenti una corretta e innovativa attività animalista.

Ecco il racconto di Miele, in prima persona. Buona lettura.

Tutto è cominciato “L’anno 2010, addì 23 del mese di luglio, alle ore 11, presso il canile municipale ‘La Quercia Rossa’ di Viterbo, i sottoscritti vice questore aggiunto della Polizia di Stato Mario Cardea, dirigente del Centro di coordinamento dei servizi cinofili di Nettuno e l’ispettore capo Trento Parrucci,…omissis… ricevono, a titolo gratuito e per 90 giorni, il cane Labrador di nome Miele, di proprietà del Comune di Vetralla, ai fini del definitivo accertamento della sussistenza dei requisiti necessari all’addestramento e al successivo impiego per l’espletamento dei servizi di Polizia. Qualora al compimento del termine suindicato il soggetto dovesse risultare in possesso dei requisiti prescritti, esso verrà assunto in forza nel ruolo dei quadrupedi della Polizia di Stato e avviato alle successive fasi addestrative… omissis…”.

Ecco, questo è il verbale che ho incorniciato e appeso, in bella vista, nella mia cuccia e che ha aperto il cancello della mia prigione, offrendomi la via della libertà e di una nuova vita accanto a umani amici.

Mi voglio presentare, come si conviene a un cane educato, serio e ora con un lavoro prestigioso: mi chiamo Miele, labrador biondo, di circa tre anni, cane poliziotto specializzato in ricerca esplosivi, attualmente in servizio all’aeroporto Roma Fiumicino (nella foto sono insieme al mio inseparabile amico-conduttore).

L’inizio della mia storia è simile a quello di molti, troppi, cani che senza aver combinato alcun guaio, ma solo per non essere stati amati e regolarmente registrati dal loro padrone, finiscono in gabbia e, molto spesso, la loro “detenzione” non ha mai fine.

Eh già, gli umani irresponsabili combinano disastri e noi finiamo in canile “per il nostro bene” dite voi… mah! Io tanto bene non stavo, ero depresso, niente sport, niente corse, niente giochi, niente coccole; sono pure ingrassato, ma che potevo fare? Non sono un piantagrane, mi sono adattato, certo non ero felice, sopravvivevo e sognavo bravi padroni e una nuova vita. Il tam tam di radio canile diceva che c’era una dottoressa del Servizio veterinario della Ausl di Viterbo, con importanti entrature presso il Centro cinofilo di Nettuno, che forse un lavoro me lo avrebbe trovato. Infatti, così è accaduto. Un giorno lei è arrivata e sapeva di buono, mi ha dato crocchette e coccole e mi ha detto che una soluzione ce l’aveva… “Ti facciamo poliziotto”, ha detto, e così è stato.

È arrivata una commissione da Nettuno e mi ha fatto fare i test, li ho superati e così mi hanno portato con loro al Centro di addestramento. Mi hanno messo a dieta ferrea – ero un po’ grassottello, effettivamente – ho studiato per molti mesi, ho superato brillantemente gli esami finali e ora cerco esplosivi negli aeroporti e dicono che sono proprio bravo. Certo, non ho il fisico dell’attore ‘bello e impossibile’ come il mio collega Rocky, ma come lui contribuisco alla vostra sicurezza e se vi annuso con insistenza, voi e i vostri bagagli, non vi spazientite, è per il vostro bene.

È bello essere il fortunato protagonista di una storia a lieto fine, in cui il patto millenario tra uomo e cane è stato ancora onorato, ma vorrei che ci fossero tanti altri miei simili che potessero cambiare il corso del loro destino grazie al buon lavoro di umani che si impegnano con la testa e il cuore.

Ora devo andare, che il lavoro mi aspetta!

Miele
Il cane poliziotto


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27 maggio, 2011

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