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Civita Castellana - Presentato il nuovo marchio Unindustria e Confindustria per la salvaguardia delle produzioni italiane

Presentato “Ceramics of Italy”

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Ceramics of Italy, la presentazione

– Il marchio settoriale “Made in Italy”, di proprietà di Confindustria Ceramica, impegnerà le aziende aderenti ad indicare con chiarezza e trasparenza l’origine dei prodotti da esse commercializzati, sia sul prodotto sia sulla confezione.

Confindustria Ceramica e Unindustria Viterbo hanno lavorato proattivamente per il raggiungimento di questo importante obiettivo verso la direzione della salvaguardia di quel “Made in Italy” che a tutt’oggi costituisce uno dei pochi fattori propedeutici e propulsivi per competere nella sfida globale.

Questo il senso di “Ceramics of Italy”, il nuovo marchio a tutela dei prodotti ceramici che è stato presentato martedì 24 maggio presso la sede del Centro Ceramica di Civita Castellana.

A fare gli onori di casa Antonio Delli Iaconi, direttore di Unindustria Viterbo e vice direttore di Unindustria Lazio e Raffaella Cerica, direttore del Centro Ceramica di Civita Castellana. Tra i relatori Enrico Lupi e Cristina Faedi (rispettivamente responsabile area economia e responsabile area promozione di Confindustria Ceramica) e l’avvocato Claudio Costa dello studio legale Torta di Torino.

Le conclusioni sono state tirate da Armando Cafiero, direttore di Confindustria Ceramica. All’incontro erano presenti imprenditori del distretto ceramico, i più diretti interessati alla novità. La tutela del settore ceramico – è stato ricordato durante l’incontro – esiste ormai da 40 anni e ha visto il sistema confindustriale sempre in prima fila. Il marchio attuale dal punto di vista grafico è l’evoluzione di quello creato agli inizi del 2000 da Armando Testa, uno dei più importanti designer italiani. Il restyling è legato ai prodotti tutelati dal marchio: finora la tutela era prevista per le piastrelle, ora è estesa anche ai sanitari e alle stoviglie.

“E’ un lavoro che parte da lontano – ha spiegato Lupi – si tratta di un nuovo elemento unificante per i settori ceramici piastrelle, sanitari e stoviglieria. La tutela è particolarmente importante anche in assenza di una specifica normativa europea sul settore”.

Secondo Delli Iaconi “oggi è stato raggiunto un importante risultato, al quale puntavamo. Così tuteliamo le nostre aziende e il made in Italy”. L’avvocato Costa è entrato nel dettaglio tecnico: “La concessione della licenza d’uso del marchio è concessa per contraddistinguere prodotti in ceramica di origine italiana (sanitari, stoviglie, piastrelle) con esclusione di ogni altro prodotto. Si aderisce su base volontaria e bisogna svolgere o far svolgere esclusivamente in Italia le lavorazioni che determinano l’origine dei prodotti contraddistinti dal marchio”.

Per Cristina Faedi, che ha illustrato le applicazioni anche grafiche del marchio, “non c’è sostituzione del brand aziendale, ma affiancamento. La concessione rimane in vigore fino a quando l’Associazione continua ad adottare il marchio, ma l’impresa associata che non fosse più interessata può recedere in qualunque momento”.

La domanda per ottenere il marchio dovrà essere indirizzata a Unindustria Viterbo che esaminerà la pratica in collaborazione con Confindustria Ceramica. “E’ un altro esempio di collaborazione fruttuosa – ha concluso Armando Cafiero – di cui le nostre aziende non possono che giovarsi”.


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25 maggio, 2011

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