– L’acqua delle casette? Liscia.
Il Comune non si gasa e nemmeno l’acqua che scorre dalle postazioni a Viterbo.Installate alla metà di aprile, nel giro di un paio di settimane avrebbero dovuto erogare oltre all’acqua normale e depurata, pure quella addizionata con gas. Il servizio era compreso nei quindicimila euro spesi.
Invece, in quella installata al Riello il meccanismo che dovrebbe gestire l’erogazione con le bollicine non c’è proprio. Al suo posto due buchi. Al Murialdo c’è, ma il risultato è il medesimo. Inutilizzabile.
Niente bollicine, solo una bolla.
Al punto che diversi cittadini si stanno chiedendo come mai. Qualcuno si è rivolto per avere spiegazioni anche al vice capogruppo Pd in Comune Alvaro Ricci. La vita è tanto dura, almeno palazzo dei Priori si potrebbe impegnare per renderla più frizzante.
Le istruzioni accanto all’erogatore sono limpide. Per avere acqua frizzante serve una scheda prepagata.
Per averla basta verificare nel cartello apposito dove sono i rivenditori. Quale cartello? Non c’è.
C’è un’alternativa. Contattare il Comune e chiedere informazioni. Come perdersi in un bicchiere d’acqua. Rigorosamente non gasata. Chi ha provato a chiamare (probabilmente un numero a caso), si è sentito rispondere che non ne sapeva nulla.
Probabilmente a giorni l’inconveniente sarà risolto. Per la somma soddisfazione del sindaco Giulio Marini.
Se non dovesse riuscire a pigiare il pedale del gas all’attività amministrativa, almeno potrà dire d’avere dato gas all’acqua del Comune.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY