– Trasfusione sbagliata, paziente fuori pericolo.
Si è conclusa per il meglio la vicenda della 71enne finita sotto osservazione all’ospedale Belcolle, dopo una trasfusione sbagliata.
I medici dell’ospedale di Tarquinia, dove la signora si era recata per una frattura a una spalla, l’avevano trovata molto anemica e avevano deciso di farle una trasfusione.
Alla donna, però, era stato iniettato sangue del gruppo B positivo, non compatibile con il suo, lo 0 positivo.
La trasfusione è durata solo pochi minuti. Bloccata prontamente dall’intervento della figlia, che si è accorta dell’errore leggendo il diverso gruppo sanguigno sulla sacca.
A quel punto, la donna è stata trasferita d’urgenza a Belcolle, dov’è rimasta per una settimana in osservazione, in attesa di capire quanti e quali danni potesse aver subito.
“Fortunatamente il personale medico non ha riscontrato lesioni gravi – afferma l’avvocato Roberto Fava, cui i familiari della donna si sono rivolti -. Ciò non toglie che la mia cliente abbia rischiato la vita. Per questo, oltre a denunciare il fatto alle autorità competenti, faremo richiesta di risarcimento, per il danno comunque arrecato alla mia assistita”.
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