– “Una grande mobilitazione che è riuscita a mettere insieme manifestanti e bagnanti, un’invasione pacifica che ha toccato tutta la spiaggia”. Al mare, sotto il sole, il no al nucleare ha unito asciugamani e bandiere (gallery).
Stamattina il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, ha preso parte alla catena umana per affermare il no al ritorno all’atomo voluto dal governo, organizzata dal comitato “Vota sì per fermare il nucleare” a Montalto di Castro.
Appuntamento alle 10 a Montalto Marina, lungomare Harmine: da qui si è formata la lunga catena umana che ha coinvolto circa 500 persone, alla quale si sono unite anche le delegazioni del Pd di varie parti della Tuscia e gli Ecodem.
“Una partecipazione folta e importante lungo tutta la spiaggia – dice Parroncini – per dire che il 12 e 13 giugno vogliamo votare, vogliamo poterci esprimere. Il governo invece sta mettendo i bastoni tra le ruote al referendum”.
Nucleare, acqua pubblica (due quesiti) e legittimo impedimento: quattro sì per fermare tre leggi sbagliate.
“Siamo riusciti a dare vita a una catena umana colorata e simbolica – continua Parroncini – per dire un no netto al ritorno dell’atomo. Una protesta che a Montalto di Castro poi ha un sapore diverso: proprio qui, in provincia di Viterbo, c’è il sito più indiziato per la realizzazione della centrale nucleare più grande, sulla quale i cittadini si sono peraltro già espressi 25 anni fa. Ma la folta presenza di oggi, unita al coinvolgimento di bagnanti e turisti che hanno guardato con molto favore all’iniziativa – conclude – è l’ulteriore dimostrazione che la strada voluta dal governo è sbagliata. E il 12 e 13 giugno sta a noi farglielo capire”.
Anche gli Ecodem alla catena umana
Riceviamo e pubblichiamo – Gli ecologisti democratici erano presenti alla catena umana di oggi a Montalto di Castro per ribadire la loro posizione: votare sì, contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua e contro il legittimo impedimento.
Nelle prossime settimane gli ecologisti insieme al Comitato vota sì per fermare il nucleare e al Partito democratico saranno impegnati in tutta la provincia con iniziative, banchetti e volantinaggi per difendere il diritto di tutti i cittadini a votare per i referendum e scegliere il proprio futuro.
Il tentativo del Governo di sabotare l’istituto referendario e impedire il diritto di voto non è accettabile in una democrazia e in uno Stato civile.
Crediamo che nelle prossime settimane ci debba essere una vera mobilitazione di popolo, un sussulto di orgoglio e di indignazione a partire da martedì 24 maggio giorno in cui si voterà la moratoria del Governo sul nucleare.
E’ giunto il momento che le persone che hanno a cuore il loro futuro e quello delle future generazioni scendano in piazza, si mobilitino, difendano il proprio diritto di scegliere e votare perché ci sono momenti in cui non si può rimanere indifferenti.
Associazione ecologisti democratici
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