Riceviamo e pubblichiamo – Ci auguriamo vivamente che “il periodo che sarà ritenuto congruo dalla giunta” per la sospensione del bando pubblico relativo ad Hcs sia di almeno due o trecento anni.
Crediamo fermamente nella nostra democrazia e nei mezzi con cui viene espressa, perfettibili in molti casi, ma intoccabili là dove rispecchiano l’espressione popolare: il referendum del 12 e 13 giugno è uno di questi mezzi e noi intendiamo difenderne il risultato.
Signor sindaco, normalmente le verrebbe chiesto di fare chiarezza sui tempi e sulle sue intenzioni, perché la sua chiarezza è direttamente proporzionale alla sicurezza delle persone sul futuro proprio e della città.
Questa volta non esigiamo chiarezza perché, politicamente, passare così platealmente da una minaccia di privatizzazione all’80% del servizio idrico a una “ pausa di riflessione”, è un segnale cristallino. Il suo ennesimo fallimento. Ancora una volta una bolla di sapone, ancora una volta parole al vento, credibilità zero. Potremmo sbagliarci, lei potrebbe aver avuto un sussulto democratico… forse un fastidioso singhiozzo. Staremo in guardia e staremo pronti se, in qualche modo, proverà ad aggirare il risultato referendario con qualche cavillo o con atti di forza.
Intanto le consigliamo una bella doccia per rinfrescare la mente in modo da pensare bene alla durata del “periodo congruo”, una bella doccia con l’acqua pubblica, l’acqua congrua.
Stefano Giannini
Segretario Giovani democratici XXV Aprile
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