Riceviamo e pubblichiamo – Due giornate per chiedere pace nel Mediterraneo, mare ricco di contaminazioni culturali, mare dell’incontro tra i popoli, mare dove la richiesta di lavoro, democrazia e pace non deve esser motivo di esclusione e di razzismo, per la paura dell’altro, italiano o straniero che sia.
Da Civita Castellana chiamiamo la Puglia, chiamiamo il Salento, terra da dove sono partiti a centinaia per cercare lavoro sessanta anni fa, giungendo nelle terre falische, ospitali ma mai abbastanza.
Vorremmo incontrarli e sentire le loro storie, non per una nostalgica riedizione di emozioni, ma perché la la Puglia di adesso sta crescendo, sta cambiando e sta conquistando la simpatia ed il cuore di tutti, con le sue bellezze, la sua cultura, le sue tradizioni, e con il suo presidente Nichi Vendola e la sua giunta regionale.
La scelta di chi è stato costretto a migrare e lo è tuttora, deve insegnarci – come diceva anche don Tonino Bello di Alessano – che il mondo deve avere porte aperte, deve aiutare e ascoltare chi vuole un lavoro migliore in Italia come quei popoli che abbisognano di pace, libertà e democrazia, ai quali serve pane e sviluppo e non le bombe della Nato.
Ne parleremo con Vincenzo Santoro – responsabile nazionale della cultura dell’Anci – che presenterà il suo libro i racconti e canti del Salento contadino in lotta; nel parleremo con l’assessore regionale della Puglia allo Studio, Alba Sasso, ne parleremo vedendo il film “Pizzicata” del regista inglese di Tricase Edoardo Winspeare e con la musica salentina degli Aranea e ne parleremo con quanti pugliesi e non, civitonici e non, vorranno onorarci della loro partecipazione e presenza.
Francesco A. Romito
Coordinatore di Sel – Circolo di Civita
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