– “Così si mettono in ginocchio gli Enti locali”. Lo afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in merito ai tagli indiscriminati imposti dal Governo (art. 6 comma 8 del decreto n. 78 del maggio 2010 convertito nella legge n. 122 del luglio 2010) ai Comuni per il bilancio 2011.
È inammissibile che a partire da quest’anno le Amministrazioni devono ridurre le spese dell’80%, rispetto a quelle sostenute nel 2009, per le attività culturali, quali mostre, convegni e spettacoli, per le iniziative di promozione turistica, le relazioni pubbliche, la pubblicità, la rappresentanza e la formazione professionale dei dipendenti.
Manifestazioni come l’Estate tarquiniese – prosegue – il calendario degli appuntamenti natalizi, “Tarquinia a porte aperte – Un museo nella città”, il “Premio Tarquinia Cardarelli”, il “Presepe vivente MMX”, sono a rischio.
In questo modo viene drasticamente limitata l’autonomia delle singole amministrazioni e bloccato, con gravissime ripercussioni economiche, lo sviluppo delle politiche turistiche e culturali, da sempre una delle risorse più importanti del Paese. Grandi città hanno già cancellato eventi importanti e anche Tarquinia, con il suo patrimonio artistico e ambientale, sarà costretta a compiere delle scelte dolorose».
Se tagli ci devono essere, quindi, vanno fatti ai costi della politica delle auto blu, delle consulenze esterne pagate a peso d’oro, degli apparati ministeriali mastodontici e delle migliaia di poltrone inutili.
“Evitare lo spreco di denaro pubblico – conclude il primo cittadino – è fondamentale nella corretta gestione dello Stato. A pagare non possono essere però gli Enti locali e i cittadini, mentre la classe dirigente non partecipa al risanamento del Paese”.
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