– Nel pomeriggio del 27 giugno sono state portate a termine le operazioni di bonifica e brillamento di un ordigno bellico ritrovato, nel primo pomeriggio dell’11 giugno nelle acque del lago di Bolsena, davanti al molo porto vecchio del Comune di Capodimonte.
Le operazioni sono state coordinate dal dirigente della protezione civile e difesa civile della Prefettura di Viterbo Roberta Monni.
Hanno partecipato alle operazioni la Marina militare, comando dell’alto Tirreno di La Spezia, il comando del 6° reggimento Genio pionieri dell’Esercito di Roma, che è competente per queste azioni di bonifica, l’Arma dei carabinieri di Capodimonte e Montefiascone, il Comune di Capodimonte, la Polizia locale di Capodimonte e l’Ares 118 di Viterbo.
Le motovedette della Guardia di finanza e dei carabinieri hanno provveduto a circoscrivere l’area delle operazioni, tenendo lontana la popolazione.
L’ordigno bellico (bomba mortaio) è stato prelevato dal fondo del lago dalla Marina militare e consegnato al 6° Reggimento genio dell’esercito, che ha provveduto al despolettamento. L’ordigno è stato poi fatto brillare in una cava, in località Montecchio del Comune di Capodimonte, dove sono stati effettuati, in precedenza, altri interventi di brillatura di ordigni bellici.
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