![]() Il carcere di Viterbo, Mammagialla |
Riceviamo e pubblichiamo – Il patronato Enas-Ugl di Viterbo ringrazia il direttore della casa circondariale di Viterbo, Pierpaolo D’Andria per la sensibilità e la disponibilità dimostrata nei confronti dei detenuti del carcere di Mammagialla che lamentavano il fatto di non essere adeguatamente tutelati sotto il profilo assistenziale, in particolare nella presentazione delle domande per il riconoscimento della invalidità civile (la nuova normativa prevede l’inoltro delle istanze via telematica).
Il patronato Enas ha infatti stipulato una convenzione con la direzione del carcere per svolgere pratiche e fornire assistenza di carattere previdenziale ai detenuti della struttura stessa.
Il nostro patronato, afferma Simoncini, così come tutto l’ambiente che ruota intorno al sindacato Ugl, è da sempre attento alle esigenze delle fasce più deboli della società, quali i disoccupati, gli anziani, gli immigrati ed ora anche i detenuti, cittadini con diritto ad ottenere, se dovute, prestazioni di carattere assistenziale, al pari di tutti gli altri.
Questo importante risultato è anche frutto di una sinergia tra il patronato e la categoria della Ugl – Polizia Penitenziaria di Viterbo, la quale, nella persona del segretario Danilo Primi ci ha manifestato queste necessità.
Francesco Simoncini
Responsabile provinciale del patronato Enas-Ugl di Viterbo
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