– Lordo o netto? Il compenso per il consiglio d’amministrazione Francigena si gioca su una sottile linea.
Al consigliere Pd Alvaro Ricci che sostiene come l’attuale cda ha portato le retribuzioni 2009/2010 a centomila euro, dai precedenti 68mila euro, replica il presidente Pierre di Toro.
Poche parole, per sostenere come i compensi di questo e del precedente cda siano più bassi. “La somma incassata complessivamente – scrive Di Toro – ammonta a circa 57mila euro (il cda è composto da 3 membri)”.
Ma Ricci è tutt’altro che convinto. E lo ha spiegato in consiglio comunale. “I compensi si verificano lordo su lordo e non quelli al netto, sennò non si capisce niente – spiega Ricci – non ha senso presentare le cifre di quanto i consiglieri incassano. Poi ci sono tutti gli oneri, che sostiene la società e che fanno salire la cifra. Ma non se ne può fare carico la società stessa”.
Sulla stessa linea anche il sindaco Giulio Marini. “C’è una delibera e parla chiaro – sostiene il primo cittadino – i compensi al consiglio d’amministrazione ammontano a 60mila euro lordi. Poi nel campo della tassazione ciascuno ha problemi soggettivi, sono vicende proprie”.
E Ricci rilancia: “Azzeriamo il cda – chiede Ricci – un solo amministratore è più che sufficiente, utilizzando professionalità interne al Comune. Basta un funzionario capace. Potrebbe essere Andrea Fringuelli, segretario della quinta commissione, persona preparatissima. Potrebbe condurre tranquillamente la società e capire se rilanciarla o chiuderla.
Nel caso dovesse restare, servirebbe un manager vero”.
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