![]() Simonetta Badini |
Riceviamo e pubblichiamo – Il ministro Tremonti ha ammesso, durante l’ultima assemblea della Confartigianato, che alla riforma fiscale sta pensando almeno da un anno, e che ha cominciato a delineare i tratti salienti di una proposta plausibile.
Consisterebbe in una riduzione delle aliquote, spiegando che si creerebbero gli incentivi per ridurre l’evasione fiscale e quindi per recuperare gettito utile, al fine di realizzare una riforma in assenza di deficit.
Un passaggio toccante ha riguardato l’attacco frontale agli sprechi della politica. “E’ fondamentale – ha dichiarato il ministro – che anche la politica dia l’esempio, riducendo i propri costi. Meno aerei blu e più Alitalia”.
Un atto di responsabilità e un chiaro richiamo al rigore, una incitazione al ritorno dell’etica pubblica.
Condivido questa esortazione, il buon esempio, le “best-practices” sono sicuramente i rimedi più nobili per dare segnali forti e concreti. Allora propongo anche agli amministratori locali di seguire quanto suggerito da Giulio Tremonti, dando essi stessi l’esempio: rinunciando volontariamente ai loro privilegi. Non credo siano giustificabili ben due autisti e auto blu per un assessore regionale e che il numero di commissioni della Regione Lazio sia il doppio rispetto alla media di tutte le altre regioni (che si attesta a nove).
Non è accettabile per la gente comune che in Provincia si continuino a incrementare i costi amministrativi con l’aumento di dirigenti. Ritengo che l’esempio debba partire anche dai territori per iniziare a distinguersi, per recuperare credibilità agli occhi delle persone.
Simonetta Badini
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