– Sabato 4 giugno, nell’ambito della 21esima edizione del Game Fair (Tarquinia 2-5 giugno), la più grande festa campestre italiana dedicata al tempo libero nella natura e nell’ambiente, prosegue la “staffetta tricolore” a cavallo per ricordare l’Unità d’Italia. L’intera giornata del Ring spettacoli del Game Fair sarà dedicata ai Butteri ed alla Maremma. La manifestazione, organizzata dalla Società Italiana del Cavallo e dell’Ambiente onlus, è inserita tra gli eventi ufficiali del 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia.
L’evento itinerante, che ha il patrocinio del presidente della Repubblica e della presidenza del Consiglio e rientra tra le celebrazioni ufficiali per il “150esimo anniversario dell’Unità d’Italia”, ha preso il via dal Gianicolo di Roma domenica 22 maggio.
Prima con una solenne cerimonia di commemorazione al mausoleo dei Caduti della Repubblica Romana del 1849, tra cui Goffredo Mameli, e poi al cospetto del monumento a Giuseppe Garibaldi dove si è svolto un recital concerto con la Banda del corpo di polizia municipale di Roma Capitale diretta dal maestro Alberto Maria Narduzzi (musiche di Giuseppe Verdi, testi di Rodolfo Lorenzini, voci recitanti di Piero Baldini, Rodolfo Baldini, Rodolfo Lorenzini e Alessandra Raschillà).
Gli eventi in cui si articola il progetto itinerante si svolgeranno sia per ricordare i luoghi tradizionali della storia e cultura del Risorgimento e per riscoprire valori e simboli della nostra identità nazionale, mettendo in risalto anche quanto il cavallo abbia contribuito alla costruzione della nuova Italia.
Il cavallo infatti è stato attore e produttore “in prima persona”, di storia ed economia anche nei luoghi più disagiati della nazione; ma il suo ruolo è stato anche più ampio, come simbolo di affermazione e di crescita in quei momenti storici e critici in cui si è identificata la coscienza nazionale; in questo si possono citare “Albino cavallo d’Italia”, Ribot e Tornese, Merano e Posillipo dei fratelli d’Inzeo; cavalli, che, nel dopoguerra, si sono inseriti in quel filone della rivincita e della ripresa italiana, come Coppi e Bartali, la Ferrari etc.
Oggi inoltre si può dire che il cavallo e la sua simbiosi con il cavaliere rappresentano alla perfezione la metafora dell’unione e dell’unità, con un forte valore educativo soprattutto nei confronti dei giovani. Proprio infatti dall’unione di due individui “oggettivamente deboli” come figure isolate, come il cavallo e l’uomo, nasce il connubio cavallo-cavaliere, dotato di una forza e di una potenzialità enormi, in grado di affrontare e superare pericoli, ostacoli, difficoltà. Questa immagine è oggi, più che mai, potente ed evocativa della necessità che nel nostro Paese ci sia unità e coesione.
Programma della manifestazione del 4 giugno
Saranno rappresentate le attività di spettacolo delle migliori associazioni di Butteri con la finalità di sottolineare il forte spessore culturale e tradizionale che appartiene a questo mondo laziale e maremmano e che è patrimonio di tutti gli italiani.
E’ prevista la partecipazione di circa 12 gruppi di butteri provenienti da diverse aree del Lazio ed in modo particolare dalla Maremma laziale.
L’associazione Amici del Cavallo Maremmano e Tolfetano di Blera, i Butteri di Tolfa, di Allumiere, di Ponzano Romano, di Cottanello, i Cavalieri di Maremma, l’associazione per la Tutela della Monta Maremmana, Ivo e Maria Sgamma, Le lady della Valle di Lady, le Donne di Maremma, I Cavalieri di Vulci, ed i Butteri di Cisterna e dell’Agro Pontino.
Al mattino presentazione dei gruppi e prove degli spettacoli. Nel pomeriggio alle 15,30 inizierà la rassegna/concorso; ogni gruppo avrà a disposizione un tempo massimo di 8 minuti per il proprio spettacolo. Varie classifiche ma soprattutto un super premio dedicato dedicato al 150mo anniversario dell’Unità d’Italia.
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