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Tarquinia - Grande successo al Game Fair

I butteri, un valore da proteggere e valorizzare

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Lo spettacolo dei butteri

Lo spettacolo dei butteri

– Grande successo al Game Fair di Tarquinia della giornata dedicata a questi antichi guardiani a cavallo delle grandi estensioni laziali, nell’ambito della manifestazione per il 150mo Anniversario dell’Unità d’Italia “Compagni di Viaggio – A Cavallo per l’Italia”.

La Maremma ha colpito con la sua desolante mortifera fascinazione, dovuta essenzialmente alla malaria, i grandi poeti, pittori, scrittori che la hanno incessantemente visitata e desritta nell’arco di molti secoli. Non ne furono immuni Dante, Goethe, Carducci, Alfieri e moltissimi altri.

I Butteri erano gli eroi indiscussi di questo mondo. Loro, che oggi costituiscono un vero e proprio reperto di archeologia antropologica, ed una delle più importanti testimonianze, ancora attive, della nostra tradizione popolare, erano lì. Muti testimoni di un mondo che, straordinario e fantastico, era la patria delle grandi mandrie di vacche e cavalli che venivano allevate allo stato brado. Tra il 1700 ed il 1800, in Maremma la parola buttero divenne sinonimo di uomo a cavallo.

Al XXI Game Fair la giornata di sabato 4 giugno, è stata interamente dedicata ai Butteri ed al loro territorio. Sono state rappresentate le attività di spettacolo di molti gruppi con la finalità di sottolineare il forte legame culturale e tradizionale che appartiene a questo mondo lavorativo, ancora attuale in determinate realtà allevatoriali del Lazio e della Maremma, e che è patrimonio di tutti gli italiani.

Ben otto sono state le rappresentative di butteri provenienti da diverse aree del Lazio che hanno sfilato nel ring principale del Game Fair per presentare al pubblico i loro spettacoli.

L’associazione Amici del cavallo maremmano e tolfetano di Blera, l’associazione cavallo tolfetano di Tolfa, l’associazione allevatori cavallo tolfetano di Cottanello, i cavalieri di Maremma, l’associazione per la tutela della monta maremmana di Tuscania, Ivo e Maria Sgamma da Allumiere, la valle di lady di Roberto Paradisi, il gruppo armonie equestri di Paolo Sensi.

Fuori concorso hanno partecipato le “Donne di maremma” un gruppo culturale che si dedica alla riscoperta di usanze e costumi dei butteri e angioletto di Monteromano, Angelo Cornacchia che oggi con i suoi 79 anni è il decano, ancora in attività, di questo mondo di cavalieri antichi.

Varie le classifiche ed i premi che hanno differenziato anche le peculiarità dei diversi gruppi. Il premio speciale del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia è andato al gruppo armonie equestri di Viterbo condotto da Paolo Sensi.

Hanno poi ben figurato nella classifica combinata e della critica ai posti d’onore Ivo e Maria Sgamma, l’associazione amici del cavallo di Blera e l’associazione per la tutela della monta tradizionale maremmana di Tuscania. Menzioni per la tradizione ai cavalieri di Maremma, per la presentazione artistica alla valle di Lady, per la passione all’associazione del cavallo tolfetano di Tolfa, e per la dedizione all’associazione di Cottanello.

Questo format di spettacolo è stato ideato dalla società italiana del cavallo e dell’ambiente onlus (Sica onlus) ormai qualche anno fa ed è giunto ormai alla quarta edizione.

La SICA onlus, fin dalla sua fondazione ha dedicato grandi energie alla valorizzazione del mondo tradizionale equestre del Lazio con particolare riferimento ai Butteri, alla loro storia, ai loro costumi, al loro modo di rapportarsi con il cavallo, alle radici culturali dei loro sistemi di allevamento, di addestramento e di monta.

Tra gli oltre 100 grandi eventi che la Sica onlus ha organizzato in Italia ed all’estero molti progetti sono stati dedicati ai butteri ed al loro territorio laziale: la maremma, la campagna romana e l’agro pontino.

Dalla “Roma-Verona a Cavallo” nel 2001 (che fruttò oltre 30 tra servizi televisivi e radiofonici e più di 150 articoli sui giornali), allo spettacolo “Lettere dall’America” (premio speciale della Critica al Festival degli spettacoli equestri di Leonessa), alla partecipazione alla Notte dei Cavalli, al Castello di Wiesbaden in Germania, alla creazione ed al supporto di vari gruppi di spettacolo(tra cui Donne di Maremma), al convegno sui Butteri all’Università di Viterbo, alla raccolta di tutto il materiale video dedicato ai Butteri e presente negli Archivi dell’Istituto Luce, alla pubblicazione del libro “Butteri. Abiti e Storie di Maremma di Alessandro Lenarda e Giorgio Salvatori”, alla attività di ricerca condotta in collaborazione con varie Università e con la Rai, alla ideazione ed organizzazione di un format il “Maremma Festival ©”,per la valorizzazione delle forme di spettacolo dei gruppi di Butteri, ad alcuni contenitori culturali creati appositamente per Enti ed Istituzioni, organizzatori di eventi equestri, come “Lazio Terre di Uomini e di Cavalli”, per la partecipazione della Regione Lazio a Fieracavalli 2010 e la “Giornata dell’Orgoglio Buttero”, per il Carnevale Romano 2011 organizzato da Roma Capitale.

Grandi emozioni quindi per i seimila spettatori che hanno assistito alle evoluzioni dei butteri in questa giornata particolare cui hanno contribuito, oltre che la regia e la conduzione impeccabile ed emozionante di Rodolfo Lorenzini, anche l’attore Rodolfo Baldini che ha letto alcuni brani proprio dal libro “Butteri. Abiti e storie di Maremma” e la cantante Eleonora Giudizi che ha cantato l’inno nazionale seguita poi da tutto il pubblico presente.


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10 giugno, 2011

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