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Canepina - L'iniziativa in memoria delle vittime

Il paese ricorda il bombardamento

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Canepina ricorda il bombardamento del 1944

La messa in ricordo delle vittime

Canepina ricorda il bombardamento del 1944

La lapide con le foto delle vittime

Canepina ricorda il bombardamento del 1944

– Centoquindici morti e un numero imprecisato di feriti, distruzione e dolore: questo avvenne a Canepina alle 18,43 del 5 giugno 1944 quando il paese fu bombardato dagli aerei alleati che cercavano di fermare la ritirata dell’esercito tedesco.

Come ogni anno il ricordo è stato tenuto vivo, con una cerimonia che ha visto la presenza di oltre trecento persone, tra cui i testimoni diretti dell’evento.

Alle 17,45 un corteo guidato dal sindaco Maurizio Palozzi ha raggiunto via Porta Piagge, dove alcuni anni fa i ragazzi dell’istituto comprensivo disegnarono delle scene di vita quotidiana prima del bombardamento. La delegazione si è poi spostata nell’ex chiesa di San Giovenale, andata completamente distrutta e mai più ricostruita: nel 1944 si salvò solo un’immagine della Madonna che ora è conservata nella chiesa di Santa Maria Assunta.

Prima della messa il sindaco e Riccardo Poli, presidente del comitato per le vittime del bombardamento, hanno scoperto una lapide con le foto delle vittime (per quelle di cui non è stato possibile reperire la foto sono stati incisi i nomi). Molto partecipata la funzione religiosa, concelebrata dal vescovo emerito di Albano monsignor Dante Bernini e dal parroco di Canepina don Mario Zanasi. Monsignor Bernini nella sua omelia ha insistito sull’importanza della memoria perché “solo guardando al passato si può costruire il futuro” e sulla necessità di promuovere incessantemente una cultura della pace.

“Per la nostra comunità – ha spiegato Palozzi – questo è sempre un giorno molto triste e noi abbiamo il dovere di ricordarlo. Le giovani generazioni devono sapere che 115 canepinesi innocenti morirono e si sacrificarono per la libertà”.


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8 giugno, 2011

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