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– 470 verifiche. 2400 controlli agli esercenti. Iva evasa per cinque milioni di euro.
Sono i grandi numeri delle operazioni della guardia di finanza che, questa mattina, alla caserma Ugo Petrucci di via Cardarelli, ha festeggiato il 237esimo anniversario della fondazione del corpo (fotogallery).
La cerimonia si è aperta alle 11,30, con la lettura dell’ordine del giorno del comandante d’armata Nino Di Paolo. Una ricorrenza che è stata anche e soprattutto l’occasione per tracciare un bilancio dei primi cinque mesi di attività del 2011, alla presenza delle più alte autorità politiche e istituzionali della città.
Sul fronte dell’evasione, gli uomini del colonnello Paolo Occhipinti sono stati impegnati in 470 verifiche fiscali, con la scoperta di imponibili sottratti al fisco per 35 milioni di euro e di un’Iva evasa pari a cinque milioni di euro, in netto calo rispetto ai 26 milioni del 2010. Merito del monitoraggio costante della guardia di finanza che, da gennaio a giugno di quest’anno, ha portato alla scoperta di 34 evasori totali e 4 paratotali. 27 le persone segnalate all’autorità giudiziaria contabile, per danni erariali da tre milioni di euro.
Triplicati i controlli a clienti ed esercenti. Nei primi cinque mesi del 2011, le pattuglie del 117 hanno eseguito 2400 verifiche, a fronte delle 800 dell’inizio del 2010, contestando 54 violazioni.
Massimo impegno anche contro il traffico di beni contraffatti, “un settore – ha sottolineato il comandante provinciale Occhipinti – che vede l’Italia ai primi posti nel mondo”. Le fiamme gialle hanno denunciato 10 persone e sequestrato 14mila pezzi, 11mila e 500 in più rispetto allo scorso anno.
Denunce (due) e sequestri (1100 supporti audiovideo) anche sui versanti della lotta alla pirateria e del traffico di droga. Un settore, quest’ultimo, che ha visto i finanzieri impegnati nel contrasto allo spaccio anche nelle scuole. Dodici le persone denunciate e due i chili di droga sequestrata, tra marijuana, hashish e cocaina.
Infine, l’unità navale, alle prese con i soccorsi sul lago di Bolsena, che ha controllato 62 natanti ed elevato 4 verbali per infrazioni.
Numeri che danno la misura dell’”elevata professionalità a ogni livello manifestata dal personale che opera in contesti investigativi specialistici e diversificati”. Un “servizio al paese” premiato con alte onorificenze: tre encomi solenni tributati dal comandante interregionale dell’Italia centrale e sei encomi semplici dal comandante regionale Lazio.
In chiusura il comandante Occhipinti, ha voluto “salutare tutte le autorità presenti e assenti e il bel popolo della Tuscia”, che lascerà a settembre, dopo cinque anni, per trasferirsi a Roma.
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il procuratore capo Alberto Pazienti, il viceprefetto vicario Francesco Tarricone, il questore Gianfranco Urti, il sindaco di Viterbo Giulio Marini e il presidente della Provincia Marcello Meroi. Grande assente, il prefetto Antonella Scolamiero, che non ha comunque mancato di inviare il suo messaggio al comandante Occhipinti e ai suoi uomini.
Il discorso del comandante provinciale Paolo Occhipinti
Alle autorità tutte e ai gentili ospiti, a nome delle fiamme gialle viterbesi e mio personale, porgo un deferente saluto, unito al più sentito ringraziamento per la graditissima partecipazione.
Rivolgo un devoto saluto a sua eccellenza reverendissima il vescovo di Viterbo, oggi assente per precedenti impegni assunti.
Porgo, per il cortese tramite del suo vicario, il nostro deferente ossequio a sua eccellenza il prefetto di Viterbo, oggi assente per inderogabili impegni personali, che ringrazio per la sua graditissima missiva che ora leggerò: “Signor comandante, ho ricevuto con piacere l’invito a partecipare alla cerimonia per il 237esimo anniversario della fondazione del corpo.
Purtroppo impegni personali, assolutamente non rinviabili, non mi consentono di essere presente alla manifestazione, ma ci tengo, tuttavia, a farle pervenire, per il cortese tramite del vice prefetto vicario di questa prefettura, Francesco Tarricone, il mio sincero apprezzamento per il lavoro che, quotidianamente, con lealta’ e spirito di sacrificio, lei, assieme a tutti gli appartenenti al comando della fiamme gialle, presta a servizio della comunità.
La storia ci insegna che la guardia di finanza è il corpo militare nazionale più antico che ha saputo, nel tempo, operare una revisione organizzativa in grado di legare la propria struttura territoriale a quella amministrativa dello stato, svolgendo un’azione a trecentosessanta gradi, in cui i compiti di polizia economico-finanziaria, la repressione del contrabbando, la lotta al traffico di sostanze stupefacenti, la repressione dei reati di criminalità organizzata, il riciclaggio del denaro, la lotta al finanziamento del terrorismo internazionale e l’ordine pubblico, sono solo alcuni dei principali ambiti operativi.
Le brillanti azioni portate a compimento, anche ultimamente, dal comando provinciale di Viterbo, evidenziano, poi, quella spiccata attitudine investigativa e ispettiva che contribuisce ad accrescere l’ammirazione nei confronti del corpo che, a pieno titolo, riscuote la riconoscenza di tutti, a fronte del diretto rapporto di fiducia instaurato con la cittadinanza.
L’apprezzamento unanime è stato, da ultimo, ulteriormente e simbolicamente attestato con il cambiamento della divisa che, al di là delle ragioni di natura giuridica ed economica, ha avuto lo scopo di conferire ai militari della guardia di finanza un’immagine propria, inconfondibile ed elegante.
Sono particolarmente onorata di ribadire, in questa circostanza, la mia più viva ammirazione nei confronti dell’efficienza e dell’organizzazione di cui il comando da lei diretto dà prova, costantemente, in tutti gli ambiti specialistici di attività.
E con rinnovata considerazione per la preziosa opera svolta, rivolgo a lei ed a tutto il personale della guardia di finanza, in servizio ed in congedo, il mio più caloroso augurio di buon anniversario. Antonella Scolamiero”.
Esprimo un sentito grazie a tutta la magistratura di Viterbo e Civitavecchia e in particolare, ai rispettivi procuratori della repubblica e ai sostituti procuratori tutti, per la preziosa guida nella quotidiana attività investigativa, espletata sempre con equilibrio e successo in questa provincia.
Ringrazio, altresì, per la partecipazione, le autorità politiche, il presidente della provincia ed i signori sindaci.
Porgo un caloroso saluto ai rappresentanti delle altre forze di polizia e dell’agenzia delle entrate, in special modo al signor questore ed al comandante provinciale dei carabinieri per il cortese tramite del suo vicario, e al direttore provinciale dell’agenzia delle entrate. Rivolgo loro un sentito grazie per il clima di fattiva collaborazione in essere, basato su stima e fiducia reciproche, che mi auguro proseguira’ anche in futuro.
Sono altresì onorato di ricevere le autorità militari, cui ci lega il comune giuramento di fedeltà alla patria.
Un pensiero affettuoso e riconoscente va agli appartenenti in congedo dei corpi di polizia e delle forze armate, nonché, ai componenti dell’associazione nazionale finanzieri d’Italia, custodi delle tradizioni e degli ideali delle fiamme gialle.
Un commosso ricordo e un deferente pensiero dedico ai caduti di ogni ordine e grado, magistrati, appartenenti ai corpi di polizia, alle forze armate e cittadini qualunque, sia in Italia che all’estero, tutti fedeli servitori del paese, sul cui esempio ci si deve sempre ispirare e che hanno onorato l’Italia con l’estremo sacrificio.
Un caloroso saluto e ringraziamento per la collaborazione fornita porgo alla cittadinanza, che ha ormai compreso quanto il corpo sia ad essa vicino e vi si rivolge fiduciosa, quando si sente lesa e minacciata nelle proprie libertà.
Alle nostre famiglie vicine e lontane, che ci infondono la necessaria serenità per ben operare, giunga oggi il mio più sincero e sentito ringraziamento.
La fedeltà alle istituzioni di un moderno organismo di polizia economico finanziaria, quale è la guardia di finanza, è stata e sarà sempre il nostro punto di riferimento.
La cultura giuridica, la professionalità e il rispetto della legalità rendono oggi il corpo uno strumento insostituibile, a disposizione del legislatore e del governo, per l’applicazione della politica finanziaria necessaria per un ordinato sviluppo economico del paese.
Con riferimento ai risultati ottenuti nell’attività di polizia finanziaria, a tutela delle entrate e delle spese, sono state eseguite, nei primi cinque mesi del 2011, 470 verifiche fiscali, con la scoperta di imponibili sottratti al fisco per oltre 35 milioni di euro e di un i.v.a. evasa pari a 5 milioni di euro.
L’inasprimento della lotta all’economia sommersa ha consentito di individuare 37 evasori totali e 4 paratotali.
Nel settore dei controlli strumentali sono stati eseguiti oltre 2.400 controlli a clienti ed esercenti, a fronte dei quali sono state constatate 54 violazioni.
Nell’esecuzione dei compiti di polizia economica, a tutela del mercato dei capitali, dei beni e dei servizi, sono stati svolti, tra gli altri, numerosi controlli sulle operazioni sospette, ai sensi della normativa antiriciclaggio, nei confronti di soggetti che hanno svolto operazioni economico-finanziarie per oltre 600 mila euro senza avvalersi degli intermediari finanziari preposti, con la conseguente irrogazione delle sanzioni previste.
Per la repressione al traffico di beni con marchio contraffatto e per la tutela della sicurezza dei consumatori, settori che vedono purtroppo l’Italia ai primi posti nel mondo e i cui effetti distorsivi del sistema economico sono evidenti, sono stati denunciati 10 soggetti e sequestrati oltre 14mila pezzi.
Anche per la tutela del diritto di autore e per contrastare la pirateria audiovisiva sono stati sequestrati oltre 1100 supporti audiovideo, con la segnalazione ai competenti uffici di 2 responsabili.
Nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sono stati svolti, in questa provincia, tra l’altro, servizi di prevenzione e repressione anche nelle scuole e tra i giovani. Sono stati sequestrati oltre due chili di droga tra hashish, marijuana e cocaina, denunciati all’autorità giudiziaria 12 soggetti, di cui 5 in stato di arresto, e segnalate alla prefettura altre 6 persone.
Sono stati accertati, inoltre, danni erariali per oltre 3 milioni di euro con la segnalazione alla competente autorità giudiziaria contabile di 27 soggetti.
A tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica l’impegno profuso dalle fiamme gialle, ed in particolare dalla sezione operativa di pronto impiego, è sempre costante e trova la sua palese espressione nel controllo del territorio, svolto h. 24 dalle pattuglie del 117.
Merita menzione, altresì, l’attività di prevenzione svolta, sul lago di Bolsena, dal personale dell’unità navale v.a.i. 263, che ha controllato 62 natanti ed elevato 4 verbali per infrazioni in materia di polizia marittima, nonché si è reso protagonista di soccorsi ad imbarcazioni in difficoltà anche in condizioni meteoclimatiche avverse.
I lusinghieri risultati ottenuti sono espressione di elevata professionalità ad ogni livello, manifestata dal personale che opera in contesti investigativi specialistici e diversificati, fornendo lustro e prestigio al corpo, con la piena consapevolezza dell’importante valore sociale del lavoro svolto al servizio dello stato.
Per tali motivi mi preme segnalare che, negli ultimi 12 mesi, sono stati tributati 3 encomi solenni dal comandante interregionale dell’Italia centrale e 6 encomi semplici dal comandante regionale Lazio.
Ho provveduto, altresì, ad attribuire 75 elogi al personale per costante e lodevole comportamento in servizio.
Con queste ultime parole, desidero ringraziare e salutare pubblicamente, in un’occasione solenne, tutte le autorita’ presenti ed assenti ed il bel popolo della tuscia, che lascero’ nel settembre prossimo, dopo cinque anni, in quanto trasferito nella capitale.
Concludo rivolgendo ai miei finanzieri, che stimo profondamente, sentimenti di assoluta gratitudine per l’importante valore sociale del loro lavoro, svolto al servizio del paese, e per la qualificata competenza dimostrata nella quotidiana attività operativa, sempre espressa ai massimi livelli con umanità, abnegazione, spirito di sacrificio e professionalità.
Tali doti e qualità costituiscono il segno del loro attaccamento ai sacri valori dell’istituzione e della nazione, cui siamo onorati di appartenere.
Viva la Guardia di Finanza! Viva l’Italia!
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