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Tuscania - Interviene l'assessore Angela Birindelli

La Regione sostiene la zootecnia e il tabacco

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Angela Birindelli

Angela Birindelli

– “Abbiamo avviato due nuove misure del Programma di Sviluppo Rurale per rilanciare nel Lazio la qualità degli allevamenti zootecnici e per sostenere la produzione integrata di tabacco. Due comparti molto importanti nella provincia di Viterbo, se si pensa alla grande qualità degli allevamenti bovini e ovini e all’estensione della superficie agricola coltivata a tabacco che qui rappresenta ben tre quarti dell’intera produzione regionale”.

Lo ha detto Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio durante l’incontro avvenuto oggi con gli allevatori e i tabacchicoltori dell’Alta Tuscia per presentare i dettagli e le modalità di partecipazione agli aiuti previsti dalle nuove misure attivate nel Psr Lazio 2007/2013: la misura per il miglioramento del benessere animale e la misura che favorisce i metodi di produzione a basso impatto ambientale per le coltivazioni di tabacco.

“Due risposte importanti per questa zona – ha aggiunto l’assessore Birindelli – che dimostrano la volontà della Regione di ascoltare le richieste provenienti dai territori e proporre soluzioni concrete a partire dalle migliori vocazioni. Non a caso ho voluto incontrare gli agricoltori proprio qui, a Tuscania, il comune che, per superficie agricola coltivata a tabacco, è secondo soltanto a Viterbo”.

Riguardo alla nuova misura 215 sul Benessere Animale per la quale è prevista una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro, la Regione Lazio, pur in assenza di una formale approvazione da parte della UE, ha ritenuto di procedere all’emanazione di un bando pubblico per una prima raccolta di domande, così da non perdere l’annualità 2011. E’ stata una scelta coraggiosa, su una misura che poche altre Regioni hanno attivato, ma ritenuta indispensabile per intervenire a sostegno dei comparti bovino e ovi – caprino che più di altri stanno risentendo della negativa congiuntura economica e finanziaria.

Degli aiuti previsti da questa Misura potranno beneficiare tutti gli allevatori che gestiscono a qualsiasi titolo e sotto la loro responsabilità diretta, gli allevamenti sul territorio della regione Lazio di bovini da latte e da carne, bufalini da latte, ovini e caprini, superando la norma restrittiva che prevede il possesso del terreno come condizione necessaria per accedere ai finanziamenti.

Per quanto riguarda la Misura per la “produzione integrata” del tabacco, in Italia, solo il Lazio, insieme all’Umbria, è riuscito a chiudere il negoziato con l’Unione Europea.

La misura è rivolta ai tabacchicoltori laziali che operano nelle province di Viterbo e Frosinone e consente, tra l’altro, anche la possibilità di recuperare le domande presentate nella trascorsa annualità 2010.

I premi previsti ai tabacchicoltori, che saranno erogati per tutti e cinque gli anni di impegno, sono molto superiori a quelli erogati per tutte le altre colture (circa 1000 euro/ha/anno a differenza delle altre colture erbacee che mediamente percepiscono un premio di 250-300 euro/ha/anno) e sono il risultato di una lunga trattativa con i servizi Ue.

Sono state, inoltre, introdotte norme più tolleranti e migliorative per quanto concerne la gestione e la disponibilità dei terreni agricoli, proprio per far fronte a quelle che sono le peculiarità delle aziende tabacchicole.

Anche per quanto riguarda gli impegni che l’agricoltore è tenuto a rispettare, seppur rispondenti ai canoni di un’agricoltura ecocompatibile, possono essere introdotti in azienda razionalizzando ed ottimizzando le tecniche di gestione aziendale senza che ciò comporti uno stravolgimento delle stesse e con un impatto economicamente sostenibile.

“Siamo soddisfatti del lavoro che stiamo svolgendo. Il tempo degli annunci non esiste più – ha concluso Birindelli. Il tempo delle parole a cui non seguivano mai fatti concreti è ormai storia del passato. L’agricoltura ha bisogno di concretezza e gli agricoltori devono poter stare al centro del sistema economico regionale.

Questo è possibile solo ottimizzando le opportunità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale, lo strumento economico più importante che abbiamo per incrementare la competitività dei comparti agricoli e forestali e migliorare le condizioni di tutti coloro che vivono e lavorano nei territori rurali”.


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3 giugno, 2011

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