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Viterbo - Rifondazione comunista interviene sui costi delle case pubbliche

L’acqua pubblica si paga due volte

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Riceviamo e pubblichiamo – All’indomani dell’affermazione della volontà popolare sulla salvaguardia e gratuità dei beni comuni, il Comune di Viterbo si fa beffe di noi e lucra sull’acqua potabile delle casette.

Dopo avercela “data a bere” avvelenata dall’arsenico pur facendocela pagare per buona, dopo mesi di informazione reticente, minimizzazione del problema, mancata tempestività nel volerlo risolvere, e dopo le richieste e le campagne d’opinione portate avanti dalla cittadinanza, sono state installate due sole casette di acqua “buona” (poche per servire tutta la città) che erogano acqua naturale e frizzante, per di più razionata: permette infatti una erogazione massima di 10 litri giornalieri, sicuramente insufficienti sia per i privati che per le ditte di produzione alimentare, specialmente chi rientra nelle zone più inquinate.

Inoltre, cosa veramente grave e inaccettabile, per approvvigionarsi occorre una tessera che costa 5 euro!

Siamo in presenza della mercificazione dell’acqua potabile delle fontane, un autentico commercio; viene addirittura offerta una tessera prepagata di 15 euro con 10 euro spendibili per il prelievo dalla colonna dell’acqua gassata (era necessaria? Forse l’acqua dal rubinetto esce frizzante?) che costa 5 centesimi ogni litro e mezzo!

Un’autentica speculazione su quella che dovrebbe essere la nostra acqua da parte della società privata alla quale l’amministrazione Comunale ha appaltato il servizio.

Noi del Circolo del Prc denunciamo l’ennesima malversazione imposta alla nostra comunità da questa amministrazione e facciamo appello alla cittadinanza, ai consiglieri di opposizione, ai comitati e alle forze politiche con le quali ci battiamo per il diritto alla salute e per la salvaguardia dei beni primari, perché ci si mobiliti contro questo sopruso.

Che si cancelli immediatamente il vergognoso taglieggio delle 5 euro di costo della tessera e che la stessa venga fornita gratis a tutti i cittadini che ne fanno richiesta i quali, è inutile ricordarlo, già pagano in bolletta alla talete i servizi di fornitura dell’acqua

Partito della rifondazione comunista
Circolo di Viterbo


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17 giugno, 2011

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