– Prima prova, andata. Ma il peggio deve ancora arrivare.
Questa mattina 2595 studenti hanno svolto la prima prova degli esami di maturità. Tanti, come ogni anno, i pronostici sui siti internet che davano come certi l’Unità d’Italia e il nucleare, ma nessuno era azzeccato.
Analisi del testo di Ungaretti, un tema sull’alimentazione “Siamo quello che mangiamo”, Enrico fermi, destra e sinistra, la fama oggi; sono alcuni dei temi usciti questa mattina.
“Le tracce erano completamente diverse dai pronostici – dice Sonia Bastoni del Liceo Scientifico – però erano fattibili. Per il tema scientifico mi ero documentata sul nucleare perché era molto probabile, ma poi non è uscito. La cosa che mi preoccupa di più è matematica domani… sarà dura!”
Alcuni studenti hanno definito le tracce un po’ banali ma tutto sommato abbordabili.
Non è della stessa opinione un altro ragazzo dello scientifico, Iacopo Vittori. “Le tracce erano più difficili rispetto a quelle uscite lo scorso anno – spiega – erano strane e i saggi brevi davano poche informazioni sui testi. Un po’ difficili secondo me”.
Pochi si vogliono pronunciare sull’esito di questa prima prova, molti incrociano le dita e altri preferiscono non pronunciarsi per scaramanzia. Ma quelle che sembrano preoccupare di più i ragazzi sono la seconda, la terza prova e l’orale, perché sono quelle – a detta di gran parte degli studenti – che prevedono una conoscenza a tutto tondo di più materie.
I temi più gettonati di questa prima giornata sono stati l’analisi del testo di Ungaretti e il tema creativo “Amore, odio, passione”.
“Personalmente ho scelto di fare Amore, odio, passione – afferma Veronica Aquilani del liceo Classico Buratti – perché comprendeva tutte le esperienze dei cinque anni. Però la prova di domani mi preoccupa di più. Noi abbiamo latino e quindi credo passerò tutto il pomeriggio a ripassare la grammatica come i miei coetanei e spero che non esca Tacito perché è veramente difficile”.
E c’è chi invece ha scelto il tema storico sugli anni settanta. “Non era compreso nel nostro programma di studi – spiega Luigi Franchi del Liceo linguistico – però ho deciso di farlo ugualmente”.
Ma come è andata la fatidica notte prima degli esami? Per alcuni è stata una notte insonne caratterizzata da ansia e pianti isterici, per la maggior parte dei ragazzi è trascorsa con relax con gli amici o festeggiando con la classe.
“Io sono andato in giro per Ludika – racconta Vitaliano – poi ho fatto un giro a Sutri e a Nepi. E’ andata a finire che sono andato a dormire intorno alle 3,30”.
“Ho scelto di rileggere qualche testo – dice Veronica – e di appuntare qualche riflessione personale come ripasso”.
Ma non sono mancati, come ormai di generazioni, gli studenti che hanno ascoltato “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti, colonna sonora ufficiale dell’ansia pre esami di maturità.
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