![]() Il palco di Valle Faul |
– Ma le notti magiche a Valle Faul che fine hanno fatto? “Se non ricordo male – dice Alvaro Ricci (Pd) in consiglio comunale – la valle era stata concessa per cinque anni, ma non leggo niente. Che iniziative sta intraprendendo il Comune o è tutto archiviato?”.
Replica Contardo. “Le uniche notti magiche che conosco sono quelle di Italia 90 – spiega Contardo – che non sono finite bene. A fronte di una richiesta da parte dell’associazione che lo scorso anno ha organizzato la manifestazione, a Tuscia Opera Festival è stata finanziata solo la parte operistica, poi abbiamo cofinanziato altre iniziative. Caffeina, 18 giorni di iniziative con 280 manifestazioni, quindi Jazz Up Medioera, la Notte Bianca e altri interventi e a fronte di questa decisione il Comune ha deciso di smontare il palco a valle Faul”.
Ma c’è una convenzione. “C’è un patto – replica Ricci (Pd) – vi siete impegnati per cinque anni, c’è un atto convenzionale, ci si impegna per un programma, va fatto un ragionamento più complesso. Che ne è del contratto quinquennale?
Che significa? E’ stata una gestione negativa? L’avete presentata come un risveglio, lo scorso anno”.
Solo una questione di soldi. “E’ stato un discorso economico. L’assessorato ha una disponibilità di cinquantamila euro. La richiesta era di 100mila euro per gestire le stesse attività, rispetto alle 80mila dello scorso anno, impossibile per noi andare avanti”.
Un danno per l’amministrazione. “Dovuto al tipo d’atteggiamento tenuto lo scorso anno – spiega Tofani (Udc) – con un bando appropriato si poteva garantire iniziative durante l’estate e non solo per un anno”.
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