![]() Francesco Guancini |
Riceviamo e pubblichiamo – Mozione del gruppo consiliare del Pd per la predisposizione del bando relativo all’affidamento del progetto preliminare del Piano urbanistico comunale generale di Viterbo.
La nostra città, in questi ultimi anni, ha fondato gran parte della sua economia sulle attività connesse all’edilizia, con la realizzazione di una moltitudine di nuovi fabbricati che hanno tolto spazio ed aria ad ogni fazzoletto di terra non ancora cementificato; ma tale sviluppo non è purtroppo andato di pari passo con le infrastrutture ed i servizi pubblici necessari.
Abbiamo visto nascere e svilupparsi nuovi quartieri in cui venivano ultimati i fabbricati senza le necessarie opere di urbanizzazione.
A questa città serve una programmazione, serve una pianificazione che le innumerevoli varianti parziali al Prg del 1974 – ormai desueto – rendono ormai da troppo tempo improcrastinabili.
Necessita, quindi, un nuovo Prg le cui linee di sviluppo e di riqualificazione della nostra città sono già contenute nel documento preliminare di indirizzo redatto dai saggi, nominati dal Consiglio Comunale nel 2003.
Serve quel Prg che nel programma elettorale del 2004 – amministrazione Gabbianelli – veniva presentato agli elettori viterbesi:
Proseguire nel percorso avviato per la realizzazione del nuovo Prg sulle indicazioni date dalla commissione dei saggi;
Stesura del Master Plan per gli insediamenti produttivi, attraverso il recupero delle zone industriali e commerciali;
Pianificazione dello sviluppo delle strutture sanitarie private;
Redazione definitiva del piano del colore e dell’arredo urbano.
Tematiche, queste, affrontate anche in consiglio comunale nella presentazione degli indirizzi generali di governo, che il sindaco Gabbianelli si impegnava a realizzare.
Serve quel Prg che nel programma elettorale del 2008 – amministrazione Marini – veniva presentato agli elettori viterbesi :
Si dovrà necessariamente dare corso alla variante al Prg della città di Viterbo. Sarà necessario vedere con nuovi occhi lo sviluppo di questa città anche in correlazione a quanto avverrà sotto il profilo infrastrutturale con la realizzazione dell’aeroporto civile.
Recupero e riqualificazione del centro storico e razionalizzazione dell’utilizzo delle periferie urbane.
Tematiche, anche queste, affrontate in consiglio comunale nella presentazione degli indirizzi generali di governo, che il sindaco Marini premettendo che “il compito che ci attende, ne siamo consapevoli, non sarà certo facile”, si impegnava a realizzare, dando corso immediato alla variante al Prg e al piano dell’ornato con massima attenzione al rifacimento ed al restauro conservativo.
Serve quel Prg che l’assessore Meroi con grande passione aveva invocato in quel caloroso intervento in consiglio comunale del luglio 2008, dove dichiarava di perdersi in alcuni rioni della città, per lo sviluppo caotico dovuto ad una carenza di programmazione urbanistica, dichiarazioni non condivise all’interno della maggioranza stessa che purtroppo hanno vanificato i propositi dell’assesore.
Parole.….parole….diceva una vecchio successo di Mina, ma niente è stato fatto in relazione a quanto promesso e quanto necessario allo sviluppo dell’economia della città e delle sue frazioni.
Le discussioni e le divergenze tra maggioranza ed opposizione sulle zone Peep, sui piani integrati di cui tanto si parla, sull’housing sociale e su tutto ciò che concerne l’urbanistica è la dimostrazione che non possiamo rimandare l’iter del nuovo Prg.
E’ ora di sottoporre al consiglio comunale il bando relativo all’affidamento dell’elaborazione del progetto del Prg per discutere e adottare decisioni seriamente, e non come fatto nella convocazione del consiglio comunale del 24/01/2008, alla vigilia delle elezioni politiche (giunta Gabbianelli) e del 08/02/2010, alla vigilia delle elezioni provinciali (giunta Marini), argomenti di cui non si è mai discusso ma con i quali si è cercato di fare soltanto campagna elettorale.
E’ ora di dare risposta agli operatori del settore che hanno fortemente contestato il sindaco nella riunione degli stati generali dell’edilizia del 19 giugno 2010, nella quale erano stati forniti dati allarmanti sull’economia e soprattutto sulla disoccupazione. La nostra comunità auspica di uscire dal tunnel della crisi che ci attanaglia, anche in considerazione della realizzazione dell’aeroporto, che il nostro sindaco ed assessore vedono sempre più vicino, e dell’espansione della città termale, opere che potrebbero portare sviluppo ed incremento alla nostra città.
E’ ora – sindaco – di dare, a tutti quei cittadini che con tanta generosità lo hanno sempre sostenuto nelle sue battaglie politiche e che da lei aspettano, ormai da troppo tempo, segni tangibili per un rilancio della nostra economia, certezze sul futuro di questa città e non altre delusioni che potrebbero derivare, tra l’altro, da eventuali dimissioni per una sua ricandidatura in Parlamento, in caso di elezioni anticipate.
Sarebbe una fuga senza onore.
Qualcuno potrà pensare che questa mozione possa essere una provocazione, ma non possiamo non tener conto che dall’inizio di questa consiliatura siamo senza una guida politica e senza indirizzi urbanistici, non siamo stati capaci, in tre anni, di portare in consiglio comunale il piano dell’ornato, il piano delle antenne, i piani integrati (tutti ancora impantanati in commissione) e quant’altro necessario a determinare uno sviluppo urbanistico della nostra città.
Siamo profondamente convinti che essere di stimolo a questa amministrazione poco attenta alle problematiche della città, possa servire a realizzare quei programmi di cui ha tanto bisogno la nostra collettività.
Tutto ciò premesso, il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a porre in atto tutti gli atti necessari, attraverso le competenti commissioni consiliari, per la predisposizione del bando relativo all’affidamento del progetto preliminare del Piano urbanistico comunale generale di Viterbo.
Guancini Francesco
Consigliere Pd
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