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Riceviamo e pubblichiamo – L’ex assessore ai rifiuti della giunta Marrazzo, Parroncini, dimostra di avere la memoria corta.
La revisione delle tariffe di smaltimento dei rifiuti dei comuni delle province di Viterbo e Rieti è avvenuta secondo le prescrizioni di legge e in maniera trasparente. E’ bene precisare che la tariffa di 79, 20 euro per tonnellata, fissata con decreto commissariale nell’aprile 2005, era provvisori.
Il 22 gennaio del 2010 la ditta che si occupa dello smaltimento dei rifiuti propose la revisione tariffaria con effetto retroattivo al primo gennaio 2009.
In data 23 dicembre 2010, la stessa ditta chiedeva l’innalzamento dei costi a 103,30 euro per tonnellata, con effetto retroattivo al primo gennaio 2010. Infatti, per legge nazionale, tutti i costi dello smaltimento dei rifiuti devono essere contenuti all’interno della tariffa di esercizio.
La Regione Lazio, in maniera responsabile, questo mese ha rivisto la tariffa portandola a soli 93,30 euro, senza alcun effetto retroattivo.
La politica dei niet degli scorsi anni, tanto cara all’ex assessore Parroncini, ha reso non più rinviabili i provvedimenti per chiudere il ciclo dei rifiuti in maniera virtuosa. Il Piano dei Rifiuti per legge non deve individuare i siti, ma contenere i criteri di localizzazione.
È, questo, un punto fondamentale, che mette a tacere tante critiche strumentali. Il Piano, inoltre, affronta la materia della raccolta differenziata in maniera seria e responsabile. La stessa serietà e responsabilità dovrebbe essere dimostrata da chi, fallendo la prova di governo, ora si lascia andare a critiche di bassissimo profilo, per usare un eufemismo.
Franco Fiorito
Capogruppo Pdl alla Pisana
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