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Acquapendente - Intervengono i consiglieri comunali Ferri, Brenci, Bedini e Iacoponi

Sanità, basta con le chiacchiere

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Riceviamo e pubblichiamo – I componenti della lista “Uniti per Acquapendente”, sia come gruppo Consiliare che individualmente, hanno preso atto degli incontri che il sindaco Bambini e l’assessore Serafinelli hanno avuto con il direttore generale e sanitario della Asl di Viterbo, e dei risultati sui quali confermiamo la nostra completa riserva e scetticismo.

Allo stato attuale, infatti, risulta ufficiale solo il comunicato contenuto nella nota prot. n° 10364 del 206\2011 con la quale , il direttore sanitario aziendale Marina Cerimele, ha ufficializzato la disattivazione della Uoc di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Acquapendente, a decorrere dall’17\2011, ed il successivo “appunto” scritto dal Dr. Bifulco sulla garanzia delle urgenze fino al 30\6\2011.

Il resto sono parole “aziendali” sulle quali ci permettiamo nutrire tutte le nostre riserve.

Attendiamo, infatti, che la Regione si esprima sulle proposte integrative votate all’ UNANIMITA’ dalla Conferenza Provinciale dei Sindaci, e della rielaborazione dell’Atto Aziendale, non ancora approvato,alla luce delle nuove linee guida emanate di recente a livello regionale.

Dire oggi che

la struttura complessa di medicina manterrà 28 posti letto, significa non dire il vero, in quanto questo dovrebbe essere il risultato degli attuali 8 p.l., ai quali si dovrebbero aggiungere gli 8 p.l. richiesti e non ancora concessi dalla Regione, ed i 10-12 p.l. di Assistenza Infermieristica, non ancora autorizzati da alcuno.

-mantenere l’attività di Day Hospital Medico significa dire l’ovvio, attesa la presenza di una U.O.C. di “Medicina Generale”.

-garantire l’attività chirurgica e specialistica ( otorino,oculista e probabilmente ortopedico) in regime di Day Surgery significa non dire nulla in quanto:

—per l’otorino serve la One Day Surgery

—per l’oculista non serve alcuna concessione perchè è attività semplicemente ambulatoriale

—per l’ortopedico bisognerà saper chi viene,se viene, cosa vuole e potrà fare nella ns. struttura

Attivare una reperibilità per la chirurgia di emergenza nelle ore notturne ed una pronta disponibilità medico-chirurgica ed infermieristica dal lunedì al venerdì significa che di giorno ed il sabato e domenica ritorna in vigore l’ordinanza del Sindaco Bambini sul divieto di ammalarsi.

Questo è quanto. Non ci fidiamo più delle parole. Pretendiamo che i consiglieri regionali (tutti) e provinciali (tutti) si attivino seriamente nei confronti della Regione e della direzione generale della Asl affinchè venga detta una parola seria e definitiva alla gente, che ha diritto di sapere se sarà tutelata in caso di emergenza-urgenza.

Cose che sulla base delle chiacchiere sopra indicate non esiste.

A distanza di oltre 60 Km dall’ospedale di riferimento (Belcolle), con l’elisoccorso non funzionante, una viabilità tortuosa e tempi di percorrenza oltre i 70 minuti, significa che esistono le condizioni che gli stessi Decreti Polverini definiscono a rischio.

Ed allora chiediamo “decisione e chiarezza” confermando tutta la nostra disponibilità ad ogni livello, anche se ad oggi non viene apprezzata, anticipando tuttavia che in carenza di queste dopo il 1° luglio 2011 (data di disattivazione della Struttura Complessa di Chirurgia Generale), inoltreremo un esposto alla Procura della Repubblica di Viterbo per il verificarsi, secondo noi, di fondato rischio assistenziale nei confronti della popolazione dell’Alta Tuscia.

Ferri – Brenci – Bedini – Iacoponi


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27 giugno, 2011

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