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Acquapendente - Sabato 2 luglio torna al casale Monaldesca

Suoni e passi della tradizione

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Sabato 2 luglio torna a Monte Rufeno, casale Monaldesca, la rassegna Suoni e passi della tradizione giunta alla XIII edizione, con uno speciale dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia: Italiani150.

L’evento, realizzato con il contributo della Regione Lazio assessorato Cultura, arte e sport, del Comune di Acquapendente e il patrocino del dopolavoro ferroviario di Viterbo e Orte, avrà Bianca Giovannini come ospite del primo appuntamento della rassegna, curata e promossa dall’associazione culturale iTusci.

Un viaggio nel canto popolare che ha contraddistinto le tappe dei 150 anni dell’Italia tra cultura contadina, emigrazione, canzone d’amore, di lavoro, lotte operaie, canti partigiani, della guerra, della fame.

Bianca Giovannini dialoga con le anime e radici d’Italia, mette in comunicazione la propria cultura musicale con quella di musicisti tanto diversi ma anche affini per ritrovare un legame tra alcune delle più variegate culture musicali del Paese: dal canto a zampogna del centro Italia e Lazio a Matteo Salvatore, da Rosa Balistreri a Concetta Barra, fino a Giovanna Marini e alla Lega di Cultura di Piadena.

Un percorso musicale in grande stile complici gli arrangiamenti di Rocco De Rosa, musicista e pianista raffinato, e l’eclettismo del contrabbassista Paolo Camerini.

A precedere il concerto “150 anni di italiani voce e cuore”, c’è in programma alle 18,30 l’incontro “cantanti per la tradizione” animato da Viola Buzzi, cantautrice e direttore artistico della rassegna, con Bianca Giovannini e l’assessore alla cultura del Comune di Acquapendente Alessandra Terrosi. Tre donne recupereranno, insieme a chi vorrà lasciare la propria testimonianza, esperienze e linguaggi della vocalità popolare, per riflettere sui percorsi del canto legato ai momenti della vita degli italiani e alle trasformazioni della società.

Alle ore 20.00 il buffet tricolore della Monaldesca con cibi biologici che si rifanno alla tradizione contadina.


Bianca Giovannini, cantante e ricercatrice, interprete dalla vocalità popolare incisiva e potente, le cui investigazioni sono approdate al klezmer, alla musica balcanica, al jazz, alla musica rom e alla canzone politica ha collaborato con molti musicisti tra cui Carlo Pestelli, Filippo Gambetta, il trombettista Massimo Marcer, il clarinettista Patrick Novara, il fisarmonicista Albert Mihai.

Ha fatto parte dell’Ensemble di musica russo-ucraina del fisarmonicista Vladimir Denissenkov.

È l’animatrice del progetto Banda Jorona un viaggio nella musica e nelle storie d’amore, carcere e coltello, espresso con la vena sanguigna e romantica della città di Roma, ma anche richiamando alla memoria, per la musica laziale, la straordinaria testimonianza di Graziella Di Prospero.


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29 giugno, 2011

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