– In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, Arci solidarietà Viterbo e Arci comitato provinciale organizza a Viterbo la tredicesima edizione del Festival Estasiarci con quattro giorni di iniziative, dal 17 al 20 giugno 2011, per sensibilizzare la cittadinanza sul diritto d’asilo.
Quest’anno la Giornata mondiale del rifugiato è dedicata al 60esimo anniversario della Convenzione di Ginevra, il primo accordo internazionale che impegna gli Stati firmatari a concedere protezione a chi fugge dalle persecuzioni per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche.
L’Italia ha ratificato la Convenzione nel 1954 e dal 2000 il ministero dell’Interno ha istituito progetti di accoglienza specifici per richiedenti asilo e rifugiati politici.
Nello scenario del cortile del Palazzo dei Priori di Viterbo si svolgerà il programma di Estasiarci che prevede quattro giorni di eventi legati alla questione del diritto d’asilo per i rifugiati, all’espressione delle culture migranti attraverso concerti, spettacoli, laboratori e installazioni.
Si parte venerdì 17 giugno alle 17,30 con il laboratorio La danza e il linguaggio dei suoni come chiavi di integrazione condotto da Sara Fabrizi a cura di Aucs. Alle 20 verrà inaugurata l’installazione di Pasquale Altieri Costellazione. Per un elogio della differenza, mobile fatto con il pane realizzato dai rifugiati che attualmente vivono nella Provincia di Viterbo.
La sera alle 21,30 l’Alkemis trio con l’ospite Juan Carlos Albelo Zamora, suonatore di violino proveniente da Cuba, darà vita ad un concerto-session affascinante e immaginifico, regalando al pubblico momenti di grande intensità espressiva. Un questo quartetto, con un linguaggio moderno e contaminato etnicamente dalla presenza di Juan Carlos Albelo Zamora, che con la chitarra di Sisto Feroli e il basso di Marco Aquilani, sostenuti dai ritmi di Ivano Fortuna, proporranno un repertorio ispirato dalla ricerca e dalla contaminazione tra i generi musicali.
Il programma continua sabato con la prima puntata delle interpretazioni di “Un grosso affare di famiglia” il primo radiodramma sperimentale visionario in diretta in ben due puntate pilota a cura del cantiere teatrale diretto da Ferdinando Vaselli (domenica la seconda puntata).
A seguire il grande concerto dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, diretta da Enrico Fink, orchestra nata nel 2007 da un percorso formativo, aperto alla partecipazione di musicisti italiani e stranieri e finalizzato alla conoscenza e all’approfondimento delle strutture di base delle musiche tradizionali delle aree del mediterraneo, per incrociarle con la tradizione italiana ed europea e predisporre un repertorio basato sulla contaminazione. L’attuale formazione dell’Oma è costituita da 25 musicisti provenienti da Albania, Palestina, Libano, Albania, Argentina, Colombia, Bangladesh, Messico, e dalle più svariate regioni italiane.
Sempre sabato ci sarà la presentazione dell’audio documentario di Roman Herzog Non te la prendere se non ce l’hai fatta! – Profughi ritornati in Etiopia, (presso La mia parte intollerante via Vallepiatta). Il documentarista tedesco dà voce a profughi che hanno lasciato il loro paese di origine per ragioni diverse e che oggi si trovano a confrontarsi col fatto di dover vivere dove non possono né vogliono vivere. Il documentario delinea il panorama di cause, condizioni e retroscena delle realtà di fuga, delle possibilità e dei limiti della reintegrazione e della realtà di sopravvivenza nell’Africa al sud del Sahara.
Con le voci dei profughi Almas, Dirhas, Rahna e Jonas dell’Eritrea, Virginia del Congo, Yu-sef, Binyam, Kibeub e Ibrahim dell’Etiopia e Patrick Dego del Kenia, dei giovanni Bilai e Wengel dell’Etiopia, di Assefach Heileselassie, Yadel e Sisai dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), Aialew Aweke del governo Etiope (Arra) e Cosmas Chanda, capo dell’Unhcr in Etiopia.
Domenica si svolgerà una cena raccolta fondi per le attività rivolte ai rifugiati e richiedenti asilo svolte da Arci solidarietà Viterbo, a seguire con lo spettacolo Vassilissa la bella e la Baba-jaga a cura di Maria Vittoria Bosco e Gruppo di danza Jesce Sole, saremo trasportati nel mondo delle musiche, danze e fiabe attraverso la tradizione del grande paese dell’ex Unione Sovietica, soprattutto della Russia.
Il programma si chiude lunedì con le letture itineranti all’improvviso. Nella Giornata mondiale del rifugiato il tema delle migrazioni invaderà la città.
Venerdì, sabato e domenica dalle 18 alle 19,30 appuntamento con gli animatori di Arci solidarietà Viterbo per il laboratorio ludico per tutti i bambini.
La grafica del Festival è curata da Daniele Capo, con immagini realizzate appositamente dall’illustratrice Marcella Brancaforte per la comunicazione e per alcuni pannelli informativi che saranno allestiti nel Cortile del Comune.
E’ un progetto di Arci solidarietà Viterbo, Arci Comitato provinciale Viterbo, Aucs Viterbo, Arci servizio civile Viterbo, Sprar.
Estasiarci XIII edizione
Giornata mondiale del rifugiato
Dal 17 al 20 giugno 2011
Cortile Palazzo dei Priori Viterbo
17 giugno
– 18-19.30 Animazione per bambini a cura della Ludoteca Arci Solidarietà Viterbo
– 17:30-20:00 La danza e il linguaggio dei suoni come chiavi di integrazione a cura di Sara Fabrizi. Laboratorio Polo didattico-formativo di Aucs
– 20.00 inaugurazione di Costellazione. Per un elogio della differenza di Pasquale Altieri
– 21.30 Alkemis trio special guest Juan Carlos Albelo Zamora (violino)
Sisto Feroli: chitarra elettrica
Juan Carlos Albelo Zamora: violino
Marco Aquilani: basso
Ivano Fortuna: batteria, percussioni e voce
18 giugno
– 18:00 presentazione dell’audio documentario di Roman Herzog Non te la prendere se non ce l’hai fatta! – Profughi ritornati in Etiopia, (presso La mia parte intollerante via Vallepiatta 33 – 37 )
– 18-19.30 Animazione per bambini a cura della Ludoteca Arci Solidarietà Viterbo
– 21:00 Radiodramma teatrale Un grosso affare di famiglia a cura del Cantiere Teatrale Arci, regia Ferdinando Vaselli (1^ puntata)
– 21:30 Concerto Orchestra Multietnica di Arezzo, diretta da Enrico Fink
Un progetto musicale e culturale che parla un linguaggio meticcio, frutto dell’incontro di strumenti e stili provenienti dalle più svariate tradizioni e culture musicali, sempre aperto a nuovi musicisti
19 giugno
– 18-19.30 Animazione per bambini a cura della Ludoteca Arci Solidarietà Viterbo
– 20:00 Cena raccolta fondi Arci Solidarietà Viterbo
– 21:00 Radiodramma teatrale Un grosso affare di famiglia a cura del Cantiere Teatrale Arci, regia Ferdinando Vaselli (2^ puntata)
– 21.30 Vassilissa la bella e la Baba jaga. Musiche, danze e fiabe dal magico mondo russo
A cura di Maria Vittoria Bosco e gruppo di danza Jesce Sole
Lo spettacolo offre una carrellata attraverso la tradizione del grande paese dell’ex Unione Sovietica, soprattutto della Russia, ricreando le atmosfere magiche che la nostra immaginazione attribuisce alla cultura nordorientale.
20 giugno
Letture itineranti allimprovviso
Nella Giornata mondiale del rifugiato il tema delle migrazioni invaderà la città.
allimprovvisoaviterbo.blogspot.com
Tutte le attività sono gratuite
Sarà a disposizione uno spazio ristoro
Tel. 0761 333958 Fax 0761.329478 Cell. 393.9211339
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