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Bolsena - La proposta del MusicAmbiente Festival ai ristoranti

Arrivano i menu da filiera corta

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Bolsena

– Tante le iniziative di sensibilizzazione sui temi ambientali proposte dal BolsenaLago MusicAmbiente Festival, quest’anno alla sua prima edizione, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Bolsena.

Alla realizzazione di questa iniziativa collaborano in tanti: oltre a Legambiente, l’associazione Il Dialogo, l’associazione ViviBolsena e quella degli Amici delle ortensie, lo studio Raff-records e l’associazione Punti di Vista. Decisivo è il contributo della comunità locale, dal sindaco alle imprese del territorio, da un folto gruppo di giovani di Bolsena agli operatori della ristorazione.

Proprio alla collaborazione con gli esercizi della ristorazione è dovuta una delle iniziative più originali del festival, che intende dare un contributo alla conoscenza e alla valorizzazione del lago di Bolsena, uno dei laghi italiani che meglio conserva il suo patrimonio ambientale.

Prendendo spunto dalla collaborazione con l’associazione Vivi Bolsena-Centro commerciale naturale, che negli stessi giorni ha organizzato la mostra mercato dei prodotti agroalimentari di qualità Di Tuscia un po’, Legambiente ha suggerito di proporre all’attenzione dei ristoratori locali l’idea di inserire nei menu, contrassegnati con un bollino verde, i piatti che provengono dalla filiera corta, vale a dire che utilizzano ingredienti prodotti nel territorio.

Diversi ristoranti hanno già aderito con entusiasmo e l’assessore alle Politiche agricole e valorizzazione dei prodotti locali della Regione Lazio, Angela Birindelli, intervenuta alla conferenza stampa di presentazione del festival ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, che va nella direzione della legge regionale, recentemente approvata all’unanimità, che istituisce l’ ”Elenco del made in Lazio prodotto nel Lazio”.

“Quella del Bollino verde – ha affermato Pieranna Falasca, coordinatrice provinciale di Legambiente – non è che un primo piccolo passo per valorizzare i prodotti di qualità del territorio, con la consapevolezza che si può certamente fare di più: per esempio promuovere un protocollo di buone pratiche ambientali, in particolare per alberghi e camping, che oltre ad essere utile per l’ambiente farebbe bene anche al turismo perché permetterebbe di entrare in quel circuito sempre più ampio che privilegia la qualità insieme alle bellezze naturalistiche”.


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30 luglio, 2011

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