![]() Luigia Melaragni (Cna) |
– “Il centro di Erinna è, da anni, punto di riferimento per le donne che subiscono violenza, grazie all’eccezionale lavoro di un gruppo di volontarie. La chiusura di questa esperienza segnerebbe un gravissimo arretramento nella tutela dei diritti e della dignità delle donne”.
Lo dichiara Luigia Melaragni, segretaria provinciale della Cna, annunciando la propria presenza e l’adesione dell’associazione dell’artigianato e delle piccole e medie imprese alla manifestazione promossa per domani pomeriggio, in piazza della Repubblica, al fianco di Erinna.
“Di fronte al dramma delle violenze e dei maltrattamenti nei confronti delle donne, occorrono atti di responsabilità, innanzitutto da parte delle istituzioni, che devono sostenere adeguatamente chi aiuta le vittime.
Nella nostra provincia – osserva Melaragni – il centro antiviolenza di Erinna rappresenta un’esperienza non solo da salvare, ma da valorizzare e rafforzare. La Cna, quale associazione di rappresentanza che vuole concorrere al cambiamento, per una società accogliente, dove sia radicata la cultura del rispetto e delle pari opportunità, non può restare indifferente all’appello di Erinna.
Anche con Cna Impresa Donna, siamo pronti – conclude la segretaria – a dare il nostro contributo e a condividere e/o promuovere iniziative rivolte allo sviluppo dell’attività di Erinna e alla sensibilizzazione sulla violenza contro le donne”.
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