– Intercettato, inseguito e arrestato.
A seguito di una attività di controllo dello spaccio della droga, gli uomini della mobile, guidati da Fabio Zampaglione, l’altro ieri sera, hanno arrestato V.R. di 30 anni, dipendente di una ditta a conduzione familiare, originario di un paese della provincia di Roma.
L’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
Dopo un lungo ed estenuante servizio di appostamento, protrattosi per diverse ore, V.R. è stato intercettato mentre percorreva, a bordo di un’auto, una strada che porta a Viterbo.
Dopo un breve inseguimento da parte di due pattuglie della mobile, l’uomo è stato bloccato e perquisito.
E’ stato trovato in possesso di 5 involucri contenenti 20 grammi di coca e 2,5 grammi di hashish. Con lui in macchina c’era anche una donna.
V.R. è stato portato e rinchiuso al carcere di Mammagialla.
L’uomo verrà giudicato questa mattina per direttissima.
Gli uomini della mobile sospettano che si possa trattare di uno dei fornitori abituali di coca del capoluogo. L’uomo, infatti, non solo avrebbe precedenti ma sarebbe ben collegato con ambienti viterbesi.
A V.R. è stato sequestrato anche un telefonino che è sottoposto ad analisi da parte degli uomini della polizia per capire quali sono i collegamenti viterbesi dell’uomo.
Il gip Eugenio Turco, al termine dell’udienza di questa mattina, ha convalidato l’arresto per l’uomo che, per il momento resta in carcere a Mammagialla.
Il suo avvocato d’ufficio Luca Paoletti ha presentato un’istanza di patteggiamento sulla quale si discuterà giovedì prossimo.
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