– Maggioranza al gran completo in consiglio comunale eppure per poco ancora una volta i lavori rischiano di fermarsi per le troppe assenze.
Appena approvato il piano alienazioni, i banchi del centrodestra si svuotano. Se ne accorgono Paolo Barbieri (Udc) e Mauro Rotelli (Pdl). Ma quest’ultimo batte sul tempo l’esponente di centro e chiede la verifica.
Occasione troppo ghiotta per non essere colta. Stavolta lui e i consiglieri a lui vicini, Peruzzi, Buzzi, Salza sono presenti. Altri mancano. Il capogruppo Pdl Bennati, lo stesso sindaco Marini e il presidente del consiglio Gabbianelli. L’elenco è lungo. I numeri non ci sono. Chi di assenza colpisce, d’assenza perisce?
A evitare l’ennesimo scivolone del centrodestra, un’altra assenza, stavolta provvidenziale. Quella del segretario. Senza di lui l’appello non si fa e nel frattempo chi era fuori può rientrare alla spicciolata.
Pure Marini, ma anche Gabbianelli. Che da palazzo dei Priori si era spostato a palazzo Gentili per impegni istituzionali.
Ci sono i numeri, si va avanti. Ma con cautela. L’avvertimento c’è stato.
In apertura di seduta lo stesso Marini aveva chiesto scusa per l’assenza di venerdì. “Ero a un incontro politico – ricorda Marini – di solito si chiede di rinviare la seduta quando ci sono impegni del genere, stavolta non è stato fatto”.
Invece sulle altre assenze? “La tenuta di una maggioranza non si valuta su due sedute di consiglio saltate rispetto a 44 durante il corso dell’anno – continua il sindaco – c’erano motivazioni che hanno costretto i consiglieri ad assentarsi”.
Quindi tutto risolto? “Confermo quanto già detto in precedenza – dice ancora Marini – se i numeri per andare avanti ci sono, si prosegue, altrimenti si va a casa. Mi pare che i numeri ci siano, quindi proseguiamo nel nostro programma. Io ho chiesto maggiore incisività, un’accelerata”.
Superate le difficoltà emerse durante il vertice di maggioranza dello scorso sabato? “Sono state sollevate alcune perplessità – spiega – penso che i chiarimenti siano arrivati”.
Nella sua maggioranza ci sono consiglieri che si sentono di serie b. “Non credo ci siano questioni di serie a o b – conclude Marini – tutti sono coinvolti nelle attività, facciamo frequenti incontri, dobbiamo lavorare ancora con maggiore impegno”.
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