Riceviamo e pubblichiamo – Si sa che la crisi ha una valenza nazionale che sta inginocchiando l’Italia. Ma ciò che sta attraversano il distretto industriale di Civita Castellana è una specificità che ci pone di fronte a cifre esorbitanti: è la più grave crisi occupazionale in Italia nel rapporto addetti e dipendenti coinvolti dalla crisi.
Al consiglio pubblico convocato a Corchiano erano presenti tutti gli operai che stanno provando sulla propria pelle questo momento di difficoltà economica estrema.
Questi operai si sono riuniti e hanno formato un comitato rappresentato da tutti i lavoratori. I loro interventi provenivano dal cuore e dalla rabbia di chi per anni ha lavorato fedelmente, credendo di essere una pedina fondamentale del sistema industriale, credendo di riuscire a vedere in futuro i riconoscimenti per i propri sforzi, e che alla fine ha visto addirittura restringersi il proprio stipendio e il proprio ruolo.
Molti di questi operai sono i nostri padri e le nostre madri. Guardateli in faccia, ragazzi. Guardateli negli occhi. Sono i vostri zii, i vostri amici, i vostri parenti. Persone che stanno sudando sangue per garantirvi un futuro. Guardateli attentamente. E’ venuto il momento di aiutarli, di fare noi qualcosa per loro e per le nostre città.
Gli otto sindaci del distretto industriale di Civita Castellana (Civita Castellana, Corchiano, Castel Sant’Elia, Fabrica di Roma, Nepi, Gallese, Faleria e Sant’Oreste), con in mano una delibera faranno un sit –in di protesta a Roma, il 5, 6 e 7 luglio, rivolgendosi al ministero dello Sviluppo Economico, dove , chi di dovere, tenterà di far valere le nostre richieste per la concessione dello stato di crisi, che può comportare sgravi fiscali, abbassamento delle tasse per le aziende e un piano riformatorio per le pensioni dei lavoratori, garantendo il ricambio del posto di lavoro.
La prima crisi quella delle stoviglierie dal 99 al 2009 ha causato la chiusura di 35 aziende, la perdita di 1800 posti di lavoro di cui l’80% donne. La crisi di adesso iniziata nel giugno del 2008 ha causato 1747 Cig (Cassa integrazione guadagni) su un totale di 2489 addetti:
657 Cig ordinaria, 301 Cig straordinaria, 339 Cig in deroga, 202 in solidarietà, 5 aziende fallite, 436 in mobilità, 640 licenziati che non hanno avuto gli ammortizzatori sociali. Totale: 2575.
1000 ceramisti hanno chiesto alle aziende anticipi del proprio Tfr (Trattamento di fine rapporto) a causa della notevole riduzione del salario nei quattro anni di cassa integrazione.
E’ stato chiesto il ricambio dei sanitari negli immobili pubblici e un incentivo di 300 euro per i cittadini che acquistano una serie di sanitari.
Noi siamo il consiglio comunale dei giovani di Civita Castellana e saremo presenti per tutta la durata di questo processo, che ricordiamolo, è nato da un comitato di operai.
Vorremmo che tutti voi ci deste una mano in questi giorni, veniste con noi a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico, Via Molise 2 (Metropolitana: Barberini Fontana di Trevi). Ci deste una mano a spalancare questo portone, e in caso di rifiuto, ci deste una mano a organizzare una manifestazione di 20mila persone che possano portare anche le televisioni a Civita Castellana, dove bambini, adulti e anziani sfileranno in un corteo storico che possa far risollevare il cuore della nostra tradizione, il cuore del lavoro e del sacrificio.
Non esiste scissione politica che regga di fronte a un problema di carattere sociale. Per qualunque informazione contattateci su Facebook, sulla nostra pagina. Basta scrivere: “Consiglio dei giovani (Civita Castellana)”. Aggiungetemi se volete parlarmi di qualcosa di specifico, io sono Pier Francesco Cari, e parlo a nome di tutta la lista.
Ragazzi, svegliamoci tutti insieme. Combattiamo per il nostro futuro.
Pier Francesco Cari
Consiglio comunale dei giovani di Civita Castellana
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