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Tuscia operafestival - Martedì 12 luglio la rappresentazione dell'opera in forma di concerto lirico per la regia di Capasso

E’ di scena la Bohème di Puccini

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Il regista Michael CapassoIl Il regista Michael Capasso
Amra Tomsic, Rodolfo

Amra Tomsic, Rodolfo

– In scena la Bohème di Puccini.

Martedì 12 luglio va in scena il primo appuntamento con la Boheme di Puccini in forma di concerto lirico. A cimentarsi nella rassegna i giovani solisti dell’International Lyric Academy provenienti dalle università di diversi paesi tra cui Usa, Cina, Giappone e Australia.

La novità di questa edizione sarà la regia di Michael Papasso, direttore artistico della terza compagnia di Opera di New York, Dicapo Opera Theater. “Amo Puccini – dice Capasso – e quando lo scorso anno mi sono trovato a visitare Viterbo e ho conosciuto il maestro Vignati, ho subito voluto collaborare con lui. Ho trovato una atmosfera incredibile in questa città ed una scuola per giovanio Artistio Lirici, questa del Tuscia Operafestival, come ce ne sono poche al mondo”.

L’incantato scenario del cortile del Palazzo dei Priori farà da quinta scenografica alla famosa opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La Bohème fu rappresentata per la prima volta al teatro Regio di Torino il primo febbraio 1896 diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale all’inizio fu piuttosto ostile ma poi si dovette allinearsi ai consensi. Generali.

L’esistenza gaia e spensierata di un gruppo di giovani artisti costituisce lo sfondo dei diversi episodi in cui si snoda la vicenda dell’opera, ambientata nella Parigi del 1830. I quattro giovani bohémiens – un poeta, un pittore, un filosofo e un musicista – vivono spensierati e squattrinati in una soffitta nella capitale francese, quando per uno di essi, il poeta Rodolfo, l’amore fiorisce per la sua vicina di casa, Mimì.

Gli amori (c’è anche quello fra il pittore e la volubile Musetta) vivono, cadono, rifioriscono tra slanci e gelosie, abbandoni e riconciliazioni, sullo sfondo allegro, ma anche povero e squallido del Quartiere Latino. Mimì è ammalata del più classico dei mali ottocenteschi, la tisi; Rodolfo la lascia più per l’impossibilità di assisterla adeguatamente in quella fredda soffitta che per gelosia; nel finale Mimì torna in quella soffitta perché vuole morire vicino all’uomo che ama e agli altri pochi amici della sua vita.

Mimi : KELSEY BOESCHE
Rodolfo : AMRA TOMSIC
Marcello : MICHAEL BLINCO

Schaunard : GARRETT HARRIS
Musetta : ELIZABETH REEVES
Colline : TIM SIRININTHIKUL

Regia: MICHAEL CAPASSO
Orchestra Ensemble del Tuscia Operafestival
Maestro concertatore: GIOVANNI LONGO

Dopo la Boheme, si prosegue con il concerto di mezzanotte a piazza delle Erbe in collaborazione con il Gran Caffè Schenardi alle 23.


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11 luglio, 2011

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