Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperto del direttore della Asl Pipino al Giuseppe Parroncini – Egregio consigliere.
ho letto la sua cortese nota, datata 18 luglio 2011, nella quale mi sintetizza lo stato dell’arte riferito al presidio di Ronciglione e, in particolare, alla consistenza della struttura a suo tempo ristrutturata per utenti ematologici.
Al riguardo, pur prendendo atto della archiviazione delle indagini relative ai casi di decesso avvenuti nel 2007 all’interno del presidio, specifico che l’utilizzo della struttura riattata non è, allo stato, opportuna e valida, atteso che, come è a sua conoscenza, enormi sarebbero le difficoltà conseguenti all’utilizzo dell’acqua sottoposta a ordinanza sindacale che ne vieta l’utilizzo perfino nei momenti riferiti all’uso domestico.
Né è pensabile procedere, così come già avvenuto nel recente passato, e dimostratasi questa una risoluzione non perseguibile in toto, alla installazione di filtri dei rubinetti della struttura, ipotesi tra l’altro onerosissima, che non salvaguarderebbe la salute dell’utenza atteso che, il pensare di curare in detto plesso ammalati ad elevata immunodepressione, dovrebbe veder presenti nella struttura medesima Servizi diretti a tutelare la salute degli infermi quali, ad esempio, la Rianimazione, i Laboratori ad alta specializzazione, la Radiologia ad alta tecnologia e tutte le consulenze mediche specialistiche necessarie.
Premesso quanto sopra, nel riconfermarle che non trattasi, nella fattispecie, di una mancata oculata attenzione sia verso la struttura che verso la popolazione ematologica necessitata di tali prestazioni, ritengo che la risoluzione ultimativa, così come del resto a conoscenza del primario di Ematologia, sia contenuta nella ristrutturazione del Corpo A3 del Presidio Ospedaliero Belcolle, verso la quale la Direzione Strategica della Ausl ha in itinere un apposito tavolo tecnico regionale rivolto alla accelerazione del cambio di indirizzo del Corpo A3, che ha già portato alla revoca degli atti inerenti il Project financing con la predisposizione di una gara diretta ai soli lavori di ristrutturazione di detto Corpo A3 con risparmi notevoli ed economici che possono vedere completato detto complesso ospedaliero in tempi molto rapidi.
Su questa ipotesi la Direzione della Ausl si è già notevolmente attivata ed è prevista per il prossimo mese di settembre la Conferenza dei Servizi per poi indire, a tempi rapidi, la procedura di gara per addivenire all’esecuzione dei lavori.
Spero di essere stato pienamente esaustivo sulla problematica, che le chiedo di partecipare al gruppo dei Sindaci interessati.
Una sola personale considerazione che ritengo doverosa (lungi dal porre in essere una polemica, cosa che non mi appartiene in nessun modo): ecco perché la politica, che sono abituato a rispettare sempre in tutte le sue poliedriche appartenenze, dovrebbe, prima di destare “sospetti” o “perché” nel cittadino che legge e si informa, informarsi de visu onde evitare risposte scritte sulle motivazioni che, come nella fattispecie, andrebbero rivolte a chi, nel passato, ha operato scelte senza, forse, valutare tutti gli aspetti connessi alle scelte medesime.
Adolfo Pipino
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