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Viterbo - Intervengono i sindaci del Pd

Fallimento Talete, sconfitta per tutti

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Riceviamo e pubblichiamo – La stampa ha ribadito dopo l’incontro di lunedì in provincia quello che per molti è una liberazione: “la Talete sull’orlo del fallimento e del commissariamento”.

Per noi rappresenta piuttosto una vera sconfitta, di tutti.

Prima di tutto rischia di uscire sconfitto l’intero sistema politico viterbese che è stato incapace di decidere, di programmare ma soprattutto di prendersi le responsabilità del caso. Gli argomenti e i concetti trattati in assemblea lunedì sono stati gli stessi degli ultimi cinque anni.

Crediamo che si sottovaluti, anche se a parole è stato detto da tutti un milione di volte, quello che possa significare il fallimento di Talete per la Provincia, i Comuni e quindi per i cittadini della Tuscia.

L’immobilismo di questo ultimo anno non ha sicuramente giovato.

Anche la posizione assunta della Regione Lazio che sembra aver voltato le spalle al viterbese, pur essendo “amica” della Giunta Meroi, disattendendo gli impegni presi dal centrosinistra (tre milioni di euro fino alla permanenza della gestione in house per l’abbattimento della tariffa in virtù del riconoscimento dell’Ato debole e i settanta milioni per investimenti) non ha di certo aiutato.

E’ comunque importante, anche in questo caso, non mettere tutti sullo stesso piano.

Serve lucidità. Quella lucidità necessaria nel dire che ci sono state delle amministrazioni che hanno fatto il proprio dovere aderendo a Talete, pagando anche un prezzo politico per la difesa della scelta coraggiosa, mentre ci sono altri che per convenienza politica o per scelte egoistiche non sono entrati nel servizio contravvenendo alla legge e mettendo così a rischio la tenuta stessa del sistema idrico.

Pochi hanno difeso Talete e lo si vede da quanta poca convinzione viene sacrificata nel tentativo estremo di salvare un’idea.

In questi ultimi giorni utili ci auguriamo che ci sia un sussulto di serietà e di responsabilità da parte della Politica e degli amministratori locali per difendere un’esperienza che era nata dall’intesa unanime e rischia di diventare devastante per i lavoratori e per i cittadini.

Dobbiamo essere onesti e dire che l’unica via d’uscita per mantenere la gestione pubblica del servizio è mettere in salvezza Talete, chiedere e pretendere che tutti mantengano gli impegni (la Regione in primo luogo, l’Ato e la Provincia, i Comuni che non hanno ancora conferito il servizio) e non fare demagogia e populismo con proposte come quelle che leggiamo in queste ore.

Non esistono spazi per scelte che non siano previste dalla legislazione. Questo è il punto su cui un amministratore si dovrebbe distinguere dagli altri. L’amministratore locale tiene conto della legislazione, la rispetta e applica le norme, gli altri facciano pure altro.

C’è un punto però da non sottovalutare ed è importante: non si guardi a questa vicenda in modo strumentale gridando ai consorzi di Comuni e magari stando immobili aspettando il fallimento di Talete e quindi l’arrivo del privato. A tutti quegli amministratori e Sindaci che affermano il principio del pubblico e si ostinano a stare fuori Talete diciamo: vi state caricando di una grave responsabilità.

Dobbiamo essere onesti e dire ai cittadini la verità e non quello che vorrebbero sentirsi dire. La situazione degli acquedotti, della rete fognaria, dei depuratori, dell’arsenico nella nostra provincia non la risolverà la forma societaria di gestione o il sistema di gestione ma la capacità , la qualità e la serietà della politica tutta. Quella Politica che coscientemente assume su di sé l’onere di decidere in un contesto difficile.

Ecco, se veramente crediamo nella gestione pubblica, dobbiamo con altrettanta convinzione mettere in atto qualsiasi iniziativa necessaria al superamento di questa drammatica situazione. Anche un ritocco delle tariffe, a condizione che ci siano investimenti per risolvere le problematiche ed il commissariamento di quei Comuni che, in palese violazione di norme di legge, non hanno ad oggi provveduto a trasferire il servizio al gestore unico.

Alberto Bambini

Sindaco di Acquapendente

Federico Grattarola
Sindaco di Vignanello

Gianluca Angelelli
Sindaco di Civita Castellana

Andrea Di Virginio
Sindaco di Piansano

Marco Del Vecchio
Sindaco di Faleria

Luciano Cimarello
Sindaco di Montefiacone


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22 luglio, 2011

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