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Viterbo - I lettori contro la decisione di demolire la struttura

Giù le mani dal palco di Valle Faul

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Il palco di Valle Faul

Il palco di Valle Faul

Il palco di Valle Faul
Il palco di Valle Faul
Il palco di Valle Faul
Il palco di Valle Faul
Il palco di Valle Faul

Riceviamo e pubblichiamo – Recupereremo l’intera Valle Faul. Questo il nostro impegno. Iniziamo da stasera”. Queste erano le parole del sindaco Giulio Marini il 15 giugno 2010, all’’inaugurazione delle “Notti Magiche” a Valle Faul. Il primo cittadino continuava dicendo di “voler offrire questo spazio ai giovani e stasera i giovani ci sono. Ce ne sono migliaia”.”

Poco più di un anno dopo però leggo testualmente sul vostro giornale che “”con una votazione trasversale ieri il consiglio comunale ha detto sì alla demolizione della struttura realizzata in occasione della visita di Papa Ratzinger a Valle Faul”.”

Mi chiedo questo: il recupero di Valle Faul e il tanto chiacchierato sviluppo della nostra città possono avvenire sottraendole una risorsa così importante come quel palco?

Questo dimostra, semmai ce ne fosse stato bisogno, il totale distacco che c’’è tra i cittadini e i nostri politici locali, in cerca solo di rapidi consensi.

La prova lampante sta nel fatto che in una città come Viterbo ci sono (solo quelle che ricordo sul momento) cinque, ribadisco cinque scuole musicali, sintomo di una forte richiesta di musica da parte dei giovani (e non solo).

Ogni sera i locali in centro ospitano l’e esibizioni di gruppi di ogni genere ed età. E il Comune pensa bene di rimuovere una struttura che, solo al recente concerto del primo maggio, aveva visto esibirsi artisti di fama e che aveva attirato centinaia di persone dimostrando che, come aveva detto l’’organizzatore dell’’evento, “anche a Viterbo si possono fare queste cose”.

L’’estate passata il palco ha offerto per la prima volta, con un ricco cartellone, grande musica e grandi spettacoli anche per i giovani (e ribadisco non solo) che avrebbero dovuto trascorrere l’’estate in città, con un riscontro di pubblico notevole.

E’’ vero che in estate ci sono altre realtà culturali notevoli, ma ognuna risponde a una fetta di pubblico differente. Attirare grandi nomi a Viterbo è stato sempre una chimera, anche a causa del cronico inutilizzo per spettacoli di rilievo del Teatro dell’’Unione.

La decisione di eliminare il palco non è altro che la dimostrazione che Viterbo, a differenza di quanto dicano i nostri politici, non è pronta affatto a fare quel salto di qualità che tutti vorrebbero.

Il recupero di Valle Faul non può passare solo attraverso il museo della ceramica (immagino già di grandissimo interesse per noi giovani con file chilometriche alle biglietterie).

Magari l’’amministrazione punterà maggiormente sulle festività di Santa Rosa, sperando nel miracolo che la nostra patrona faccia crescere i consensi nei confronti dei nostri politici che ci tagliano la musica dal vivo. Ma questi metodi potevano funzionare magari qualche secolo fa e, per citare Alberto Sordi in un suo celeberrimo film ,“il Medioevo è finito!”

Anzi ho capito! Per farci sentire un po’ di’ bella musica dal vivo, suonata da grandi artisti, il comune ci regalerà un’’altra Notte Bianca sponsorizzata dalle migliori discoteche locali… Musica maestro!

 

Antonio Aldo Roselli

 


Riceviamo e pubblichiamo – Spettabile Tusciaweb,

scrivo in merito all’articolo “Il palco del Papa sarà demolito”.

Come al solito in questa città di vecchi e male amministrata tutto deve essere distrutto.

La zona interessata può essere sfruttata per qualsiasi evento visto che si trova in un posto dove arreca poco disturbo alla quiete pubblica. E poi un omaggio della curia di notevole fattura noi a Viterbo lo buttiamo nel secchio.

Riqualificate la zona per eventi socio culturali e non solo per il parcheggio, che può essere fatto anche fuori la porta. Datevi da fare.

Alcuni esempi: Summer Village, Festa della Birra, Cene a tema con associazioni culturali ecc.

Con il coinvolgimento dei commercianti e con poca burocrazia le cose si possono organizzare con più facilità e sicuri di buona riuscita. A Viterbo rimane solo Santa Rosa. E poi e poi… visto che ogni anno ci sono solo polemiche.

Date voce a noi commerciati.

Volevo ricordare al signor sindaco che se siede su quella poltrona è grazie anche a me perciò io il mio impegno l’ho rispettato ora cominci lui altrimenti ciao.

Mario Rossi


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16 luglio, 2011

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