– Come dar torto a chi da oltre dieci anni mette in luce le derive antipopolari dei processi economici incontrollati della globalizzazione?
Gli Stati sono sovrani soltanto nel ratificare manovre economiche da brivido per affrontare gli effetti nefasti delle speculazioni finanziarie di poteri invisibili.
La povertà che sta provocando la crisi economica in vari Paesi dell’Europa, dalla Grecia all’Italia, è presentata come segno del destino: le cause ed i responsabili non ci sono, perciò a pagare la crisi dobbiamo esser tutti noi.
Eppure da oltre dieci anni da Seattle a Genova, da Madrid ad Atene, i giovani senza futuro hanno indicato le cause della crisi, individuandole in un capitalismo onnivoro, che divora risorse ambientali ed esseri umani, che mercifica tutto e tutti, che non mostra freni di fronte alla possibilità di guadagno.
A dieci anni dal G8 di Genova, dove la democrazia e lo Stato di Diritto sono stati sospesi per lasciar spazio alla criminale repressione del movimento no global, ci ritroviamo con molti problemi in più: la crisi economica e sociale è stata fatta deflagrare portando la culla della nostra civiltà mediterranea, la Grecia, sull’orlo della bancarotta.
La Grecia non è lontana. Anzi.
Forse in Grecia, ad Atene, direbbero Civita non è lontana, se guardassero la nostra cittadina spenta, con un impressionante numero di negozi sfitti e abbandonati e con migliaia di posti di lavoro persi o in bilico.
Sel nella sua festa, parte 2, che si svolgerà da Venerdì 22 a Domenica 24 luglio ai Giardini di Piazza di Vittorio, sopra l’ufficio postale, vuole anche aprire una finestra sulla crisi per capire cause ed individuare possibili prospettive di superamento.
Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Civita Castellana
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