– Sabato 30 luglio alle 21 Civita di Bagnoregio sarà la cornice esclusiva della performance che concluderà il laboratorio residenziale di Creazione Collettiva, organizzato dal Cut, Centro universitario teatrale “La Torre” di Viterbo e diretto da Craig Peritz, uno dei maggiori rappresentati in Italia dello storico gruppo teatrale newyorkese Living Theatre, fondato da Judith Malina e Julian Beck.
La performance, inserita nel cartellone di Civitarte, è il frutto di un progetto di teatro residenziale nato per festeggiare il 25esimo anniversario della nascita del Cut, ma non solo, è anche il consolidamento dei rapporti dell’associazione con la città di Bagnoregio e con gli abitanti di Civita, infatti già nel 2001 e nel 2003 il Cut aveva offerto la sua collaborazione artistica al festival estivo Civitarte e quest’anno torna, dopo l’esperienza invernale di musica e teatro DisuoniDiversi, a proporre uno dei suoi lavori proprio a Civita.
Gli obiettivi del laboratorio svolto con il regista Craig Periz, collimano con le tematiche da sempre care al Cut: la promozione e divulgazione della cultura teatrale e dell’essere umano. La tradizione del Living Theater, gruppo che ha rivoluzionato il teatro nell’arco dei suoi cinquanta anni di attività nel mondo, ha come scopo il superamento della cultura istituzionalizzata e il tentativo di riportare il teatro alla gente: la piazza diventa protagonista.
Sabato 30 luglio, quindi, dall’alto del colle Civita che domina la valle, terra degli etruschi, dei romani e infine medievale, riconosciuta oggi patrimonio dell’Unesco, saranno in scena 13 giovani artisti con il lavoro “A Day in the Life of the City”.
Il gruppo, guidato da Craig Peritz e Christian Vollmer, tra i maggiori esponenti in Italia del Living, ha condiviso un’esperienza formativa di seminario residenziale di 10 giorni, con conoscenza e approfondimento dell’uso dei mezzi espressivi del Living Theater: “Esprimiamo delle tematiche sentite e percepite come urgenti in questo momento storico, come la necessità del cambiamento e la conservazione della memoria” dice Maria Laura Ronzoni, presidente del Cut. “Civita stessa, con le problematiche relative alla sua conservazione culturale in armonia con il territorio evoca immagini che vale davvero lo pena percorrere” aggiunge uno dei giovani del gruppo.
“Il nostro è un tipo di ricerca individuale e di gruppo sui temi proposti da ogni partecipante per poi trasmettere agli altri l’esperienza stessa – dice il regista Craig Peritz – portare il teatro in strada crea un momento importante di comunione tra artisti e pubblico”.
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