Riceviamo e pubblichiamo – La Uil Fpl (Federazione Poteri Locali) e la Uil Pa (Pubblica Amministrazione) hanno promosso due petizioni che hanno quale scopo la tutela dei lavoratori del pubblico impiego, ormai diventati per la “politica” gli “untori” di questo Paese.
Anziché attuare una seria e vera lotta agli sprechi ed agli sperperi della politica, come rivendica ormai da anni la Uil Fpl, ed in generale ai costi della politica ( diventati ormai insostenibili ed inaccettabili per il nostro Paese) alla evasione ed elusione fiscale, si continua ad attuare una politica di attacco al pubblico impiego ed ai pensionati (unitamente ai lavoratori dipendenti coloro che pagano le imposte, le tasse, le addizionali, i ticket) che, come ormai dimostrato, non fa risolvere il problema della nostra asfissiata economia.
Non si capisce o meglio, la politica non vuol capire che al Paese occorre una politica di sviluppo che dovrebbe prevedere anche il rilancio ed una vera innovazione della Pubblica Amministrazione, per migliorare tutti i servizi a favore dei cittadini e delle imprese (altro che Brunetta il cui fallimento è sotto gli occhi non solo dei lavoratori del pubblico impiego ma di tutti i cittadini).
Non è bastato bloccare i contratti nazionali e quindi gli stipendi dei pubblici dipendenti, si è mentito all’opinione pubblica, facendo credere che gli stipendi dei pubblici dipendenti sono aumentati oltre il tasso d’inflazione, non hanno spiegato che sono aumentati gli stipendi dei magistrati, dei parlamentari (legati a quelli dei magistrati), dei non contrattualizzati (portaborse, consulenti, dirigenti esterni alle pubbliche amministrazioni ovvero sprechi e sperperi denunciati dalla Uil Fpl, anche questi costi della politica) e questi sacrosanti, dei nostri soldati impegnati a rischio della loro vita nelle missioni all’estero; non è bastato bloccare il turn-over, si è arrivati addirittura a legalizzare violazioni ai dettati costituzionali.
La nostra Costituzione all’art.3 prevede l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, ebbene sono state promulgate leggi che diversificano i diritti ed i doveri dei lavoratori pubblici e privati, si è passati da una legislazione, forse, più favorevole ai lavoratori pubblici, ad una legislazione del lavoro che ha reso i lavoratori del pubblico impiego, cittadini di serie B. Normative peggiorative rispetto al lavoro privato, in materia di malattia, in materia previdenziale (vedi, l’aumento dell’età pensionabile delle dipendenti, addette a qualsiasi servizio pubblico, anche quelli più gravosi, a 65 anni dall’oggi al domani), in materia di lavori usuranti, in materia contrattuale (blocco della contrattazione nazionale, non applicazione del nuovo modello contrattuale), in materia di detassazione del salario accessorio. Per evidenziare e denunciare questo stato di cose al Governo, al Parlamento, alla stampa e quindi all’opinione pubblica, la Uil Fpl, unitamente alla Uil Pa (Pubblica Amministrazione) raccoglie le firme per presentare le petizioni che riguardano i lavori usuranti e la detassazione al 10% (come per il privato) del salario accessorio.
Il 14 luglio verrà sommerso il Governo, il Parlamento, con le nostre firme per far capire che i pubblici dipendenti, i pensionati ed i cittadini che quotidianamente fruiscono dei servizi pubblici, sempre meno efficienti ed efficaci, per colpa di scelte politiche sbagliate, sono stanche di subire, si tratta delle persone laboriose ed oneste che pagano le tasse e che nonostante tutto mandano avanti questo Paese.
Lamberto Mecorio
Responsabile sanità Uil Fpl
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