![]() Il carcere di Viterbo, Mammagialla |
Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore,
nonostante le massicce dosi di “caffeina” di questi ultimi giorni la nostra città ed i suoi amministratori su alcuni temi riescono comunque a “dormire”.
Ed infatti, Viterbo sarà anche una futura città aeroportuale ( chissà….?) , diventerà sicuramente un importante centro turistico – termale ma per il momento tutti questi argomenti, tanto “gettonati” nei dibattiti tra i politici locali , sono solo virtuali .
Viterbo, anche se a qualcuno non piace ricordarlo ( probabilmente è anche poco chic ….e sicuramente non è politically correct ….) è , tra l’altro , una città carceraria.
L’istituto penitenziaria di Mammaggialla è un carcere di massima sicurezza che può ospitare di norma circa 400 detenuti e che invece ne ospita oltre 700.
Nonostante le vicende nazionali legate allo sciopero della fame di Pannella ed altri ( vissuto da qualcuno dalle nostre parti piu’ come un fatto “di colore” che come una battaglia di civiltà, non violenta ) e una certa attenzione dedicata ultimamente da un parte della stampa locale alla vicenda, tuttavia la “ questione carceraria viterbese “ non sembra interessare né il sindaco Marini né il presidente Meroi , molto più attenti quando invece la parola “carcere” viene associata “a privilegi di casta” come nel caso delle autorizzazioni a procedere previste per i parlamentari.
Una situazione quella di Mammagialla non diversa da quella di varie carceri Italiani con 2 suicidi tra i detenuti ed 1 suicidio di un ispettore di polizia negli ultimi mesi e con un cronico sovraffollamento (oltre 700 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 400 circa) a cui fa da corollario un “normale “ sottorganico della Polizia Penitenziaria con contestuale scarsità di educatori e sanitari .
A fronte di tutto cio’ vi è la situazione apparentemente paradossale ma“ la prassi” per il nostro paese, di numerosissime persone detenute “in attesa di giudizio” cioè “costituzionalmente presunti innocenti “, una circostanza questa che dovrebbe suscitare almeno un po’ di sdegno tra le file di quegli onorevoli, specialmente del Pdl come ad esempio il sindaco Marini , iper garantisti , seppur “a corrente alternata” .
Tutto ciò invece lascia totalmente indifferenti Istituzioni ed amministratori locali di Viterbo per i quali i problemi del carcere , quelli dei detenuti e delle loro famiglie che li vengono a trovare , le istanze degli operatori di Polizia Penitenziaria dei sanitari degli educatori ecc…., sono questioni di “serie B” di cui occuparsi magari a Natale e Pasqua (forse) e non in prossimità delle vacanze estive, questioni che non portano consenso (…i detenuti rappresentano “i cattivi da punire” nell’immaginario collettivo non persone di cui occuparsi ….) e che riguardano una nicchia di persone in un certo senso anche loro di serie B , se poi aggiungiamo che ai detenuti, nonostante la legge preveda l’istituzione di seggi speciali per gli aventi diritto al voto , molto spesso non viene consentito di votare, risulta chiaro come il tema non possa che occupare l’ultimo posto nei pensieri dei nostri amministratori locali .
Tuttavia la nostra classe politica sul tema ha una grande possibilità ed insieme una grande responsabilità attribuitagli dalla legge , quella per la quale i parlamentari , ed ad esempio il nostro sindaco lo è, hanno la possibilità di accedere liberamente alle carceri per quegli atti di “sindacato ispettivo” e controllo tali da poter monitorare la situazione in ogni istituto al fine della applicazione di una corretta politica penitenziaria.
Ed è a tal fine che nello scorso congresso del mio partito. Fli , ho richiesto agli onorevoli presenti Buonfiglio e Di Biagio, che hanno accettato in prima persona di buon grado e mettendosi a disposizione, di farsi portavoce anche presso il Gruppo di Fli alla Camera dei deputati affinché si organizzino con la presenza di nostri parlamentari delle visite periodiche al carcere di “Mammaggialla” al fine di raccogliere le voci e le istanze dei detenuti e degli operatori penitenziari e “portarle fuori “ in tutte le sedi da quella comunale a provinciale fino appunto a quella parlamentare , con interpellanze interrogazioni ecc….
Giacomo Barelli
Fli Viterbo
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY