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Nuoto - La campionessa viterbese racconta la sua vittoria alle Special Olympics di Atene

Martina: “E’ stata dura ma che soddisfazione”

di Maria Letizia Riganelli
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Martina Casagrande

Martina Casagrande

Martina Casagrande con i gentori Anna e Ciro e il presidente Maurizio Casciani

Martina Casagrande con i gentori Anna e Ciro e il presidente Maurizio Casciani

– Medaglia d’oro al collo e sorriso raggiante.

Martina Casagrande arriva nella redazione di Tusciaweb, “scortata” dai genitori Anna e Ciro e dal presidente dell’associazione “Sorrisi che nuotano” Maurizio Casciani, per raccontare la sua splendida vittoria nei 25 metri stile libero alle Special Olympics di Atene 2011.

Il 30 giugno Martina, con i suoi allenatori e i genitori, ha partecipato alle Special Olympics di nuoto di Atene, affrontando in vasca coetanei di tutto il mondo. E’ tornata a Viterbo con una preziosa medaglia d’oro e con la soddisfazione di avercela fatta.

Al suo ritorno, dopo 15 giorni di allenamenti, gare e divertimento, è stata accolta come una vera star. Non solo dal sindaco che le ha consegnato il Leone di Viterbo ma anche da tutti i viterbesi che mercoledì scorso le hanno organizzato una festa a sorpresa nel campo del Pilastro.

“E’ stata dura – racconta la giovane atleta – la mattina c’erano gli allenamenti e poi le gare. Però ci siamo divertiti perché prima di arrivare ad Atene siamo stati al mare a Corfù”. Martina nella preparazione atletica è stata seguita da due istruttori Simona Cimichella e Maurizio Palmucci che l’hanno aiutata a diventare una campionessa.

Durante le gare nessuno l’ha mai lasciata sola, tanto che ad ogni sua bracciata poteva alzare gli occhi verso gli spalti e vedere da lontano il suo personalissimo fan club che urlava e incitava cori per lei con un megastriscione di 5 metri.

Martina nuota con l’associazione che fa capo a Eta Beta da dieci anni ma il nuoto non è il suo unico sport. “Mi piace correre – dice – ho fatto anche delle gare e ho vinto. Ho partecipato ai campionati della Spezia e Frosinone e ho vinto le medaglie d’oro. L’atletica mi piace anche di più del nuoto. Ma continuerò entrambi”.

Insomma un’atleta poliedrica e sempre impegnata. “Ora vado al Grest e a settembre torno a Santa Barbara dove tre volte a settimana faccio un tirocinio con i bambini”. Gioco, sport e lavoro senza sosta.

Il presidente dell’associazione “Sorrisi che nuotano” è veramente orgoglioso di lei: “Devo ringraziare Marco Marcelli, responsabile dell’unità di neuropsichiatria con cui da sempre collaboriamo se i progetti che abbiamo messo in campo sono diventati così importanti. Perché lo sport non è tutto, In realtà c’è un percorso che fa crescere questi ragazzi”.

Felici del risultato anche i genitori che non smettono di ringraziare la città per l’affetto che hanno ricevuto appena rientrati in Italia.

Ora per Martina però non è finita. Il suo momento di gloria sembra appena iniziato.

“L’assessore Sabatini – spiega Maurizio Casciani – vuole che anche lei sia testimonial di Viterbo città dello sport 2011. Testimonial insieme ad atleti del calibro di Bonucci”.


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11 luglio, 2011

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