Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

La Quercia - Lettere

Monnezza, sarà il caso di portarla via?

Condividi la notizia:

Un cumulo di immondizia

Riceviamo e pubblichiamo – Parliamo di monnezza a La Quercia.

Quando qualcuno provvederà a far portare via tutti quei rifiuti ingombranti che da settimane giacciono vicino ai cassonetti in Via della Fiera, vicino la scuola elementare e più avanti?

Parto da via della Fiera, dove risiedo e dove cammino, per dire che spesso mi vergogno di far parte di questa comunità dove, innanzi tutto, i cittadini non accettano di comportarsi da esseri civili e mettono in strada tutto quello che decidono di buttare da casa, senza farsi nessun problema oltre a quello di farsi i fatti propri.

Fatta questa premessa che la dice lunga sul senso di civiltà dei miei concittadini, ora però si passa alle altre responsabilità.

Per sanare questi comportamenti occorre che una società, prima si dia delle regole e successivamente si assicuri del loro rispetto. (Chissà quante sono le sanzioni fatte in questi ultimi tempi per questo tipo di infrazione?)

E poi, chi è che si deve occupare in questa città della rimozione di questi ammassi di monnezza? E  chi svolge la funzione di vigilanza e controlla se il servizio viene svolto in maniera accettabile?

Esiste, e ce ne accorgiamo sicuramente dai costi che gravano sui cittadini, una società chiamata Cev, una spa a totale controllo del Comune di Viterbo, che ha dei dipendenti che lavorano e svolgono i compiti che gli vengono impartiti dai funzionari e dirigenti, che a loro volta seguono le indicazioni di rotta del Cda dove siedono i membri nominati dalla politica.

Mi chiedo se c’è qualcuno che tenti di organizzare meglio questo servizio. Qualcuno che veda, o meglio che voglia vedere, la situazione della città.

È vero che la regola per far portar via un rifiuto ingombrante è di fare un numero di telefono, dare le generalità, spiegare il luogo e la natura dell’oggetto (sì, al singolare visto che non si può buttare più di un oggetto alla volta) e quindi attendere le istruzioni su dove e quando depositare il rifiuto, che poi passa il camion addetto. Ma, visto che esistono le categorie di pseudo-cittadini descritti in premessa, che vogliamo fare? Quei rifiuti non dichiarati non devono quindi essere più rimossi? Qualcosa qui non funziona.

Mi spiego. È mai possibile che è così difficile organizzare il servizio? Ci sono gli operatori che passano con il camion almeno ogni due giorni per svuotare i cassonetti. Ci vuole tanto a dirgli di segnalare a fine servizio i posti dove occorre intervenire per rimuovere i cadaveri ingombranti? Oppure, se questi operatori non potessero svolgere questo ulteriore compito, possiamo battezzare un altro dipendente Cev a fare da segnalatore? Dovrà andare in giro, per lungo e per largo, per la città a rilevare i luoghi di intervento e far quindi scattare la segnalazione alla squadra che si occupa delle rimozioni.

Non mi sembra tanto complicato.

Diamo un segnale di voler risolvere i problemi e vedremo che i risultati verranno. Se dal Cda, e quindi dalla politica, partissero con convinzione questi input al primo livello del Cev (funzionari e dirigenti), vedrete che anche tutta la struttura sotto agirà di conseguenza facendosi parte attiva del problema.

Poi vengano pure le iniziative dei cittadini, da elogio quelle partite da Puliamo Viterbo gruppo su Facebook creato da Tusciaweb, ma che non devono certo essere la normalità e specialmente non devono essere frequentate, o meglio cavalcate, da coloro che invece devono pensare a risolvere il problema in modo strutturale. Penso a politici, consiglieri comunali e specialmente a assessori comunali, che hanno preso parte alle iniziative come se potessero mettersi anche loro dalla parte dei cittadini che protestano: protestare contro se stessi non si può. Per mettersi da questa parte significa che non credono più nella loro capacità e nella funzione delegatagli dagli elettori: che lascino il posto a qualcun altro più efficace.

Diamoci tutti da fare per far crescere il senso civico di questa città.

Roberto Bandini (un cittadino indignato)


Condividi la notizia:
24 luglio, 2011

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/