– Fornire un nuovo impulso e una reale e concreta operatività a Tuscia Expò, la società che si occupa della progettazione e della realizzazione del futuro polo fieristico viterbese, oppure dar seguito all’intenzione manifestata dalla Provincia di Viterbo di uscire dalla partecipata.
Di fronte a questo bivio si sono incontrati ieri pomeriggio a Palazzo Gentili, in rappresentanza degli Enti soci dell’azienda, il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi; il sindaco di Viterbo, Giulio Marini; l’assessore regionale alle Attività produttive, Pietro Di Paolo; l’assessore regionale all’Agricoltura, Angela Birindelli; il presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella; il presidente di Tuscia Expò, Luciano Sestili.
“Abbiamo organizzato questo incontro per scegliere una volta per tutte se dare seguito alle parole con i fatti – spiega il presidente Meroi -, o se abbandonare il progetto di un polo fieristico che allo stato attuale potrebbe correre il rischio di divenire un’incompiuta, eventualità che non potremmo certamente accettare. Oggi, infatti, esiste solo un’azienda di partecipazione pubblica che di fatto non svolge alcuna attività ma contestualmente produce costi ormai insostenibili per qualsiasi pubblica amministrazione”.
“C’è un progetto approvato che prevede la realizzazione di 20mila metri quadri di polo fieristico – continua -, diviso in quattro aree da 5mila metri ognuna, che a nostro avviso va rimodulato in tempi brevissimi. Nelle casse della Regione Lazio, inoltre, giacciono sei milioni di euro di fondi perenti destinati in precedenza a Tuscia Expò: l’assessore Di Paolo si è detto molto ottimista sulla possibilità di recuperarli a breve termine, in modo da far partire almeno un primo lotto dei lavori.
Entro la fine del mese di luglio con ogni probabilità avremo al riguardo un quadro complessivo più chiaro, ma va da sé che la Provincia di Viterbo cambierà idea sull’uscita da Tuscia Expò solo se sarà realmente possibile riottenere i sei milioni di euro della Regione e se il progetto potrà essere realizzato per stralci, così da dar vita ad un piano di vera utilità per il territorio che ne favorisca un reale sviluppo e non si limiti alla creazione di sole opere di urbanizzazione fini a se stesse”.
Secondo il presidente della Provincia, tuttavia, non sarà solo con soldi pubblici che dovrà venire realizzato il polo fieristico. “Sinceramente mi auguro che, qualora si verificassero le condizioni per proseguire su questa strada, si arrivi anche presto all’individuazione e all’intervento di imprese private per il completamento dell’opera – conclude Meroi -.
Non si può più pensare, infatti, che s’impieghino risorse esclusivamente pubbliche, sempre più esigue nei bilanci delle Amministrazioni locali: se ci saranno le condizioni, la Provincia, unitamente agli antri Enti, farà la propria parte. Ma prima è necessario capire se i finanziamenti regionali in perenzione possano essere sbloccati e se c’è la disponibilità di capitali privati da investire nel polo fieristico”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY