Riceviamo e pubblichiamo – Quote rosa, un silenzio assordante delle donne viterbesi.
Vado a dare un minimo di informativa sul ruolo delle consigliere di parità, per chi non ne fosse a conoscenza.
Le consigliere di parità, effettive e supplenti, a livello nazionale, regionale e provinciale intraprendono ogni utile attività per il rispetto del principio di non discriminazione e la promozione di pari opportunità per lavoratrici e lavoratori e comunque rilevare le situazioni di squilibrio nel principio generale delle pari opportunità.
Pertanto, mi chiedo come mai la consigliera di parità dell’amministrazione provinciale uscente, Daniela Bizzarri (Pd) e Maria Antonietta Russo (Pdl), attualmente unica consigliera di maggioranza al Comune di Viterbo con delega alle pari opportunità e nominata di recente a sostituzione della Bizzarri in Provincia, non abbiano speso una parola sul caso Alemanno e tantomeno hanno preso posizione sulla realtà viterbese, così critica per rappresentatività femminile nelle due realtà amministrative locali.
Come mai Angela Birindelli che ha beneficiato dell’obbligatorietà delle “quote rosa” nelle giunta regionale, prendendo il posto di Francesco Battistoni coma assessore all’agricoltura, non ha sentito l’esigenza di intervenire pubblicamente con una considerazione personale?
Sarebbe anche l’occasione per aprire un dibattito culturale sull’argomento.
E’ comunque inconcepibile rilevare che anche il sindaco Marini e il presidente della Provincia Meroi, come Alemanno, non abbiano sentito lâ’esigenza del tutto naturale di un contributo al femminile nello svolgere la loro funzione di governo, ma preferiscono andare a sentenza, là dove ci fosse ricorso al Tar.
Vita Sozio
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