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Tuscia operafestival - Questa sera l'opera musicale "Un americano a Parigi"

Raffaele Paganini danza per Viterbo

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Raffaele Paganini al Tuscia operafestival

Raffaele Paganini al Tuscia operafestival

– Paganini danza al Tuscia Operafestival.

Questa sera, 30 luglio alle 21, Viterbo ospiterà, in Piazza San Lorenzo, l’opera musicale “Un americano a Parigi” (George Gershwin: diario di viaggio) nell’elaborazione drammaturgica per balletto curata da Riccardo Reim, con coreografia di Luigi Martelletta e l’interpretazione di Raffaele Paganini con la compagnia nazionale Raffaele Paganini e la compagnia Almatanz.

L’étoile del teatro dell’Opera di Roma Raffaele Paganini è senz’altro il ballerino italiano più adatto per le sue grandi capacità recitative e musicali a interpretare il ruolo del protagonista, ispirato alla figura di Gershwin, abbagliato dalla cultura europea, amante della tradizione classica, pazzamente invaghito della musica di Maurice Ravel – in quest’opera.

“Un americano a Parigi” (George Gershwin: diario di viaggio) segue quindi il doppio binario dell’opera originale e, sia pure in filigrana, della sua versione cinematografica (suggerendone a volte alcune suggestioni visive) al quale però si aggiungono – come una sorta di ‘chiave di lettura’ – dati biografici (usati anche in modo ‘onirico’, non soltanto meramente cronachistico) della vita di George Gershwin. Lo spettacolo diviene così anche un’indagine su ciò che costituisce il processo creativo in un musicista fortemente anomalo come Gershwin, capace di una sintesi unica e irripetibile tra classico e contemporaneo, tra le musiche di estrazione popolare e quelle di tradizione più nobile, riuscendo come nessun altro a fonderle in una miscela di immenso fascino.

Questo sovrapporre autore e protagonista permette di utilizzare altre melodie gershwiniane da Want’ Em You Can’t Get’Em a Rialto Ripples fino alle celeberrime Rhapsody in Blue, The Man I Love, Summertime.

Un viaggio, dunque, o meglio, un’indagine sul mistero del processo creativo che talvolta può benissimo, come in questo caso, sposarsi alla joie de vivre, guidati da tre grandi firme dello spettacolo: Paganini, Martelletti e Reim.

Nella seconda parte dello spettacolo andranno in scena altri due balletti:

Modi diversi”, un balletto contemporaneo in cui i danzatori volteggiano nell’aria disegnando linee rigorosamente astratte con luci e colori curiosissime, è interessante notare come i ballerini liberi dai canoni classici riescano ad esprimersi attraverso disegni geometrici pur mantenendo il rigore della loro formazione artistica.

Bolero” : Sulle note del famoso Bolero di Ravel l’Etoile Raffaele Paganini concluderà lo spettacolo. Questo brano rappresenta la consecutività e l’interminabile ammirazione che proprio George Gershwin nutriva nei confronti di questo grande compositore, per il quale attraversò l’oceano e rimise in discussione i suoi studi e tutta la sua preparazione artistica. Al centro di una taverna su un tavolo un ballerino danza. Intorno a lui si aggirano donne e uomini assetati d’ebbrezza. Si danzerà fino a quando il parossismo della danza e la passionalità e sensualità della musica li travolgerà.


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30 luglio, 2011

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